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accorro

avvolto da stole lucenti
a passeggio sperando nei lavori in corso
preso in affitto il colore del sorriso
e troppi sonni non miei
questo signore non mi parla
ed io non sento più
il rumore del suo cuore
ho allevato ostriche
sperando che i racconti di chi le apprezza
potessero rendere eccitante il sapore
ma il senso di nausea
è qua reale
ed il luccicare delle conchiglie
non mi allontana dalla battaglia
col mio stomaco
si è fatto ruvido
il contatto col respiro
ed è qua
che mi accorgo della polvere
non già nei libri
nei mobili
o nelle canzoni
accorro.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 25/08/2013 14:30
    Apprezzata.. complimenti.

6 commenti:

  • gabriella zafferoni sala il 17/09/2009 17:56
    delicate, eleganti scelte di parole ed immagini per raccontare malesseri dell'essere
  • Solo Commenti il 21/08/2009 10:31
    Si percepisce unità in questo susseguirsi confuso di sentimenti. L' "accorro" finale sbaraglia ogni desiderato lavoro in corso, come il richiamo della poesia che sorvola ogni ruvidezza. Appropriata la mancanza di punteggiatura e felice il punto finale.
  • Minalouche TS Elliot il 16/08/2009 01:16
    Ruvido, graffiante... geniale!
  • Marcello De Tullio il 14/08/2009 11:46
    I tuoi versi sono sempre m3eravigliosi e belli da leggere.
  • Anonimo il 08/08/2009 23:23
    Molto bella
    ascolatre i tuoi versi è ancor più bello che leggerli
    a presto Saggio amico
    un bacio
    Angelica
  • loretta margherita citarei il 08/08/2009 16:19
    piaciuta ma triste

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