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Cacofonie dominanti

Zolle smottate di argilla si riversano nel mare
e sono ovunque, dove son partiti passati arrivati
col loro suono "u" a muso allungato
gli occhi acerbi di un sole avaro
fetidi emaciati
armati

Sfondano il letto dei fiumi gli angioini
tirando in superficie
la carne melma degli eroi
che salivano afferrandosi alle erbe dei clivi
abbattuti
da sederi struscianti liberamente
su un viale di schiavi

 

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8 commenti:

  • Giuseppe ABBAMONTE il 19/08/2009 17:37
    Nicola
    leggendo questa posia rischio di sentirmi davvero uno "sterpo" secco dell'Anziano.
    Ci vedo dentro i sederi fetidi ed emaciati, il lezzo fetiscente segno inconfondibile del degrado dell'animo umano, che sempre si accompagna ad ogni tipo di calata.
    Intensa e ricca di pathos.
    Giuseppe
  • Nicola Saracino il 11/08/2009 23:36
    Vince, per correttezza ti comunico che l'asina in calore si è trasferita.
  • M. Vittoria De Nuccio il 10/08/2009 16:07
    Particolare, ben scritta.
  • Vincenzo Capitanucci il 10/08/2009 15:03
    Grazie Nicola... leggendola più liberamente... peggioro ancora le cose...
    l'asina in calore potrebbe essere l'Anima... che aspetta il suo principe Angelo... nato nel fuoco del suo sterco caldo...
    ed allora oggi la metto fra i preferiti... chissà domani..
  • Nicola Saracino il 10/08/2009 14:48
    Non è riferita ad un particolare periodo storico caro Vincenzo. È la storia di tutte le calate, le discese intestinali o il degrado nel sopruso dell'intruso, di un potere che trae forza dalla natura e nasce e concepisce nel suo stesso sterco... il dominio della cacca, come tu dici. Non hai avuto difficoltà a capirla Vincenzo... negli angioini vedo chi serve ogni ostacolo alla salita ed ogni principio di disgregazione. Qui gli angioini si prendono il carico di tutti i consimili, nel mondo attuale e nella storia. Nicola
  • Vincenzo Capitanucci il 10/08/2009 05:58
    Sempre la cacca... ci ha dominati... Ho un po' di difficoltà a capirla... Nicola... penso che parli del paese bianco... macchiato di sangue... da Carlo I d'Angiò... re di Albania... re di Gerusalemme... e quant'altro...
    Pur essendo in parte Gallo... non ho mai amato molto... questa propensione dei re francesi... a difendere gli interessi temporali del Papato...(forse l'asina in calore)...
    Mi piacque Carlo Martello... che rifiutò di combattere... contro i longobardi... suoi antichi alleati... su invito del papa... ma poi i signorotti avidi di ricchezze spinsero... ed il grande Carlo Magno... ripudiò anche sua moglie longobarda... dando un po' di lavoro al Manzoni...
    Poesia scritta... con la tua solita Maestria... Nicola.. anche se un'opera non dovrebbe essere mai spiegata... dovrebbe vivere delle vibrazioni... che trasmette... essendo storica... illuminaci.. Tu... se vuoi...
    grazie..
  • Anonimo il 10/08/2009 00:24
    originale, ben scritta aiuta a riflettere
  • loretta margherita citarei il 09/08/2009 21:29
    ben scritta 5 stelle

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