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Notte prima di San Lorenzo

Cielo graffiato di luci...
Stelle che si sciolgono
nel silenzioso divenire
di spazi immensi e bui.

Inconfessati desii
scivolano sommessi
nell'oscurità dell'anima...

Sfrecciano sul grigio asfalto
veloci come fragorose meteore
rare schegge impazzite
intrise di falso progresso.

Destini sconosciuti
di uomini senza volto...

Ascolto parole di ieri
crudeli menzogne
che raschiano le viscere
e sogno il sole di domani
che disperderà le ombre.

Spargo di dolcezza
questo languore
che tutta mi invade...

Questo esserci
malgrado la materia.

Immateriale liquidità di sogno
lambisce la riva solitaria
senza domande
senza risposte...

Non c'è spazio
confinato nella notte
e il sonno ci rende uguali
come la morte.

Gli insonni vagano...
Negli oscuri abissi
raschiano incubi
ad occhi aperti
all'ombra di fantasmi
del passato.

Vesti bianche
di lugubri pensieri
ondeggiano nella brezza...
lacere bandiere
che l'oblio presto spezza.

Scintille divine rischiarano
la solitudine del cielo
e il canto del gallo
d'improvviso ferisce
la silenziosa notte
foriero dell'alba
che verrà...

 

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4 commenti     0 recensioni    

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4 commenti:

  • Filippo Minacapilli il 18/04/2012 22:05
    Magnifica!... non servono altre parole
  • Giuseppe Bellanca il 12/08/2009 12:52
    scritta bene... intense emozioni... bravissima...
  • Anonimo il 11/08/2009 09:02
    "... e il sonno ci rende uguali
    come la morte..."
    belle immagini... piaciuta...
  • loretta margherita citarei il 11/08/2009 06:44
    molto ben scritta 5 stelle

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