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Li-qui-do lumi di pensi-eri solidali per amanti coscienti dell’oggi

A questi nostri corpi
Amore
Tu qualche volta ci pensi

sballottati
in carne da macello

non farmi un Tir-o mancino destriero della morte
facendomi viaggiare nella cella di un frigorifero

per poi sbattermi in un centro d’accoglienza
elettrificato con filo spinato

non voglio più sentirmi dire
anche se quasi nessuno ne parla
noi non lo sapevamo
esistono campi lager dove si perpetra segregazione e violenza
ancora oggi in molte parti del mondo

per uscire incolumi
da questa notte luci-ferina
occorrono
due occhi aperti
coscienti
senza età e pregiudizio

di soli-da
illuminata serietà di solidarietà umana

iniettati
da un rosso caloroso accogliente espansivo giusto sole

 

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5 commenti:

  • Anna G. Mormina il 14/08/2009 11:19
    ... la tua poesia colpisce forte... dentro!!!!
    ... bella!
  • Fiscanto. il 14/08/2009 07:44
    Molto cruda... ma bella!
  • Anonimo il 14/08/2009 07:36
    Ciao Vincenzo, capisco il tuo stato d'animo, ma proprio per l'umanità di cui stai parlando, non chiamare più i corpi"carne da macello". Spero che l'espansivo giusto sole, ti riscaldi il corpo e l'anima, regalandoti un po' di conforto!! Con affetto
  • loretta margherita citarei il 14/08/2009 05:45
    realtà evidente, ma molte persone preferiscono essere struzzi e mettere la testa sotto la sabbia, bella cap
  • Nicola Saracino il 14/08/2009 01:23
    Bella, seria, coinvolgente. N

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