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Orme e sudore

Là, sulla erosa e polverosa via,
che i raggi del sole arroventa,
quando d'estate l'Elio più forte adira,
e nell'inverno la pioggia ed il vento,
s'abbattono ciechi, l'uomo lento arranca,
sulle spalle portando del giorno dura fatica,
a se dietro lasciando, orme e sudore.

Giù, per lo scoscieso pendio, selci ed arbusti,
e ancor più in fondo, il pigro corso d'acqua,
che al greto non dona limo.
Di viola si colora il cielo,
quando a sera s'attarda l'ora.
L'ombre s'allungano stanche anelando la notte.
Il primo raggio di luna, sfiora la cima del colle.
In sulla via, distante una tremula luce, l'udir d' una voce,
ed il chiudere d'una povera porta, quindi... il silenzio.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 11/04/2011 21:06
    sole pioggia vento nella consumata via... l'uomo lascia con orme e sudore gli indizi del suo faticar... alla fine il meritato riposo scandito da una voce e dal rumore di una povera porta... semplicemente meravigliosa Bruno
  • augusto villa il 07/09/2009 18:08
    Molto bella questa descrizione... L'immagine delle ombre lunghe... che chiedono il riposo... mi da malinconia...(me l'ha sempre data quella sensazione... soprattutto a fine inverno... quando la voglia di luce e di tempo clemente cresce nel mio cuore)
  • Rosarita De Martino il 24/08/2009 07:02
    Complimenti!
  • bruno saetta il 19/08/2009 18:55
    Molto bella. Sembra di esserci!
  • loretta margherita citarei il 14/08/2009 16:51
    veramente bella la descrizione, complimenti, caro amico
  • Aedo il 14/08/2009 16:42
    Adoperando uno stile molto ricco e riecheggiante di spunti classici, ci descrivi immagini naturali con un tal vigore espressivo, che riusciamo a cogliere tutti i particolari e le supreme emozioni. E alla fine la composizione si conclude con l'emergere di una presenza umana, lieve e suggestiva. Non rimane infine che affidarsi alle ombre della notte e al riposo. Poesia meravigliosa e sublime. Bravissimo, Bruno!
    Un caro saluto
    Ignazio

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