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inverno 2007

Troppe parole
insicurezza, debolezza, paura.
Sentimenti frullati sparsi nel vento
voglia di urlare dentro a un cuscino
momenti di noia in cui non mi conosco
pensieri passati che invadono la mente.
Ansia e timore, gente che mi guarda
qualcuno urla ed io non ci sono più.
Vergogna ed ebbrezza, io non ti ascolto
ma solo per finta parlo con te.
Sono stanca di recitare
in questo teatro di timidi attori,
troppa voglia di avere ragione
ma non ho forza e non ho voce.
Cosa dovrei fare ora
tra cuscini, candele e bicchieri vuoti
forse sperare che le cose cambieranno?
Non so più cosa pensare
sto tremando ma non è il freddo
è solo il mio corpo che non vuole
sentirmi piangere dentro.

 

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4 commenti:

  • ylenia 2010 il 03/08/2010 13:48
    meravigliosa... bella e ben desritta. si esprime in modo evidente quella amarezza interiore. brava!
  • VINCENZO ROCCIOLO il 15/10/2009 15:30
    "... è solo il mio corpo che non vuole sentirmi piangere dentro..." Stupenda descrizione del tuo malessere interiore.
    Piaciuta molto. Un abbraccio.
  • Anonimo il 08/09/2009 00:05
    emozionante, sincera, bellissima.. brava!
    P. s
    dopo il temporale l'odore di terra bagnata mi riporta alla vita...
    anche io sono stanco di quel teatro, tetro e mal recitato. ma una cosa è certa se non sei attore sei angelo.. ciao
  • loretta margherita citarei il 19/08/2009 05:10
    reagire, e sperare, ma se non pensiamo positivo, le cose non cambiano, brava

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