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Quando la comunicazione è prevaricata da preconcetti

Ricordo...
Ed ha uno scricchiolio
la scrivania...
“Ma che cosa ricordo? ”
Al telefono, persa,
mi avvicino
Penso... A quando ero
in compagnia
e mi sentivo con la mamma
la mattina,
al meriggio
poi, alla sera.
Ora non c'è la mamma.
Stanno...
Le vecchie agende intorno:
disordinate, confuse...
Cerco... Tra i nomi cancellati,
una persona amica
che conforto mi dia
e un po' di compagnia.
Dalle agendine,
lo sguardo si posa
su una damina
di bianco vestita,
sopra il centrino
di colore rosa
e non è sola:
stan tutte vicino,
le mie statuine:
la pastorella con lo
spazzacamino,
e Cinderella,
la Bella addormentata...

La Bella addormenta,
s'è svegliata...
Al tocco lieve di un bacio.
Scende la pastorella
dalla collina al piano,
la mano nella mano
del giovin cavaliere.
Sorride Cinderella,
le ciglia inumidite
van bene le scarpine
del suo Principe azzurro.

Statuine...
Scusate se vi lascio
ritorno al mio apparecchio
che fu gioia e dolore,

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4 commenti:

  • Anonimo il 13/05/2011 18:58
    dolcissima giuseppina... le statuine animate... che capiscono il tuo bisogno di parlare... come tutti noi a volte in cerca di compagnia...
  • ELISA DURANTE il 25/09/2010 10:37
    Delicata, sussurrata direi; dalle parole nasce un ambiente che ha l'eco di quelli di Gozzano.
  • Anonimo il 20/08/2009 00:16
    molto bella
  • loretta margherita citarei il 19/08/2009 19:25
    molto delicata, dolce apprezzata

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