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SONETTO DI SETTEMBRE

SONETTO DI SETTEMBRE




Notti di settembre dalle labbra carnose
dall’alito informe prende vita il domani incerto
sulle mille noti dai denti macchiati di nicotina allegre
figlie di melodie sconosciute d’un tempo gonfio di speme
glorie spennate messe a bollire nel calderone della sorte.
Chi canta canzoni
chi argomenta d’avvenire
sul caldo della porta?
Chi ascolta turgide melliflue parole chiassose
sgambettanti elastiche tra i pentagrammi elettrici
voci richiami d’amori perduti
silenzi infiniti tra i fitti boschi
ove fuggono ratte le ombra della follia.
Enca stanota è tuona
Enca stanota è casca i folmin.
Sentieri silenti inseguendo emozioni solinghe
legando al carro d’apollo il sonno mio andare verso
la modernità
nel cielo chiaro di settembre sedotta l’ignara ragione
l’ora confusa a contemplare il viso della nucleare luna.
Et iam prima novo spargebat
lumine terras tithoni croceum
linquens aurora cubile
regina e speculis, ut primum albescere lucim.
Domani migliori gemme fiorite dai davanzali delle tristi case
passeggiando sotto gli archi dai sopracigli irti dalla bocca spalancata sull’ossesso nel caos di suoni diversi.
Nulla vale comprendere sentimenti diversi dove vive
il grande fratello, il grande criminale, il grande bugiardo
sulle grodaie dei tetti il gatto miagola alla luna
il suo amore malato la sua canzone stonata.
La dolcezza di ritornare a sfogliar libri
pagine di vita con aspetto severo interrogare se stesso.
Di tutte le cose esterne quella più vicino alla mia persona,
come la camicia al corpo,è la mia indipendenza:
essa non ammette che io sia costretto a dimenticare
chi sono e assume il ruolo di un altro, per esempio
quello di una musa prezzolata, o di un professore per il quale
il proprio sapere e il proprio pensiero sono ciò
che il bottegaio è la merce che espone in vetrina,
o il ruolo di un consigliere relatore, o di un maggiordomo.
Con tali dilemmi Settembre m’accogli a braccia aperte
di ritorno dal lungo viaggio dopo aver cavalcato

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1 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 11/02/2009 01:42
    Splendido... folletto... ricco d'indipendenza... volante in drago.. in una tunica bianca... sul carro di Apollo... fra i fulmini di Zeus...

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