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parlando d'amore

Due sono i volti dell’amore.
Il primo, spirituale,
l’anima contempla
trovando in esso rifugio e ristoro,
riflessa da candida luce,
cullata da braccia celestiali,
trae dall’Eterno nutrimento.
Non di meno è il secondo,
l’umano affetto che,
se veritiero,
anima, corpo e cuore
nella totalità, coinvolge.
E come in natura accade,
quattro son le stagioni
dell’amore.
Di primavere di baci e di sospiri,
di languide parole, lacrime
e dolci attese, si colora,
matura nell’estati
di succulenti frutti,
non teme, come la foglia,
il vento d’autunno,
ne dell’invernale rigore
paventa il gelo.
Arde sempre la fiamma
quando amore è vero.
Viceversa se falso
ed interessato,
lascia il tempo
che trova,
s’accende come una candela
e si spegne alla sera,
cenere resta
di quei tizzoni ardenti..
Ma beato in terra
chi sempre ha
il cuore innamorato,
vive in pace e con il sorriso,
avendo in mano
la chiave del paradiso

 

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5 commenti:

  • Aedo il 23/08/2009 12:42
    Bellissima poesia, ricca di metafore significative.
    Ciao
    Ignazio
  • Anonimo il 23/08/2009 12:03
    Se è possibile... desidererei quella chiave... ne hai una copia? Bellissima Loretta, la trattengo.
  • M. Vittoria De Nuccio il 23/08/2009 11:09
    Meravigliosa descrizione la tua dei due volti dell'Amore... e altrettanto la chiusa. Un sorriso Loretta.
  • Anonimo il 23/08/2009 11:01
    "cenere resta" solo ricordi che pian piano si dissolvono col vento, invidio la vecchia quercia che guarda da sempre il mare. ciao Salva.
  • Anonimo il 23/08/2009 10:33
    immensa 5stelle di plauso

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