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La vendemmia

Lassù dal campanile
rintocchi mattutini
un canto echeggiante
del gallo il risvegliar.
Il borgo apre gli usci
filtrando raggi dorati
di contadini vive
il contado brulicar.
Avanzano i carretti
di ceste ancor leggere
nei campi tra le viti
passando nei filari.
T’incontrano andando
pesanti grevi i tralci
piegati e ricurvi
la terra lor baciar.
Lavoran leste mani
maestre antiche gesta
da frutti luccicanti
le ceste ricolmar.
Dai tini il mosto acclama
ondeggia spiritoso
profumo di vendemmia
nel cielo trasalir.
Il giorno s’imbrunisce
dal sole ormai calante
ritornano i carretti
briosi a festeggiar.
La sera prende mano
di vino i bicchieri
con Bacco gioie canti
i cuori allietar.

 

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7 commenti     0 recensioni    

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7 commenti:

  • Federica Vergondi il 31/05/2007 19:23
    Sembra di stare davvero nella vigna...
  • DOMENICO DE MARENGHI il 05/12/2006 12:59
    Leopardi e Carducci messi insieme? Non c'è male...
  • Rosella Ardesia il 20/10/2006 19:30
    può andare.
    ma si vendemmiava così 100 anni fa. Diamine, sarò dell' altro secolo, ma io a 3 anni vendemmiavo con altro ardore... e altra lena.
  • Rudy Mentale il 15/10/2006 01:09
    Trovo questo stile neo classico con i verbi infiniti mancanti della vocale finale un esercizio di stile stucchevole e un po' banale. Non me ne voglia l'autore ma la lingua si è evoluta e il contenuto non emerge se non per una descrizione un po' scolastica di maniera da opuscolo pubblicitario.
    Senza rancore
    Rudy
  • Giada Staffieri il 26/09/2006 14:44
    Si sente davvero odore di vino... molto piacevole
  • Anonimo il 21/09/2006 13:26
    ... sapore antico... meravigliosa.

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