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Cantico dei drogati.

Oscurità rotte
Da estasi momentanee;
vite distrutte
da un vizio che ruba
il calore al cuore,
notti insonni, riempite
d’ inquietanti paure.
Il ricordo più triste:
“Sarà mia madre
A vedermi morire,
piangerà il mio unico amore,
proverà la colpa
dell’ impossibilità di aiutare. ”
“Dio,
lasciami solo questo,
voglio morire solo, dal mondo dimenticato,
Dio,
regala a chi ama il piacere di non sapere. ”

 

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8 commenti:

  • giancarlo milone il 30/01/2011 16:06
    grazie! il testo è completamente originale. Però l'idee è venuta ascoltando quella canzone. Quindi ho voluto scrivere una poesia raccontando una storia simile.
    Grazie mille dei complimenti!
  • angela testa il 30/01/2011 15:57
    NON Sò CHE SCRIVERE... SONO EMOZIONATA A LEGGERE TANTA VERITà...
    EMOZIONATA... E MOLTO TRISTE... COMPLIMENTI...
  • Anonimo il 07/10/2010 23:38
    Il componimento mi piace, il titolo no. Potevi sceglierne uno tutto tuo. Il riferimento a De Andrè inficia, anche se soltanto in piccola parte, l'originalità del tuo scritto.
  • loretta margherita citarei il 28/08/2009 16:23
    bella sensibilità ben espressa, la misericordia è d'obbligo dietro ogni errato comportamento c'è un dolore nell'anima e nello spirito
  • giancarlo milone il 28/08/2009 14:09
    grazie... l' ultima parte del cantico, vuole esprimere il sentimento lui che va a morire, l' aver dimenticato tutto, ma non l' affetto per i genitori(che poi soffriranno lo stesso)...
    I drogati spesso vivono come dici tu... ma non credo non abbiamo sentimenti, credo piuttosto che i loro affetti siano "vinti" dalla vita...
  • Anonimo il 28/08/2009 10:28
    Come dice Marcello, intensa!! Purtroppo è vero che anche se morisse solo... il genitore rimarrebbe sempre.. per tutta la sua vita con il pensiero di non aver fatto abbastanza, un senso d' impotenza che penso opprima!!
  • Anonimo il 28/08/2009 09:43
    intensa... altro commento sporcherebbe la melodia dei tuoi versi
  • Inchiappa Vito I Song il 28/08/2009 09:33
    Bello questo tuo cantico.
    Ma la stragrande parte dei drogati ha un altro inno alla "loro vita", senza Dio, senza papà, mamma, o fratelli, senza alcuno scrupolo, senza rispetto per la vita altrui.
    Vito

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