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Il vento sui ciliegi

È febbre che sale
in onde di fuoco
in un buio che avvolge

sono respiri affogati
fantasmi di voci
ritagliate agli specchi

è voglia che stira le gambe
che si allunga sul ventre

e' una bocca che reclama piacere
che scompiglia i capelli

sono unghie che incidono il profilo di un viso
e dita lunghe con carezze leggere.

E dentro l'inferno
con quel cielo che crolla negli occhi

la breve spiaggia che raccoglie l'oceano
un dolore calmo

mentre conto i nodi dei giorni
e passeggio sui rovi
su una collina che brucia

nel vento i ciliegi
la tua assenza nel cuore

la vita distesa ad asciugare in silenzio.

 

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6 commenti:

  • sonny sastri il 27/11/2006 09:25
    È l'esatta conseguenza di... un amore perduto..
    bella e profondamente malinconica.
  • Ariberto Terragni il 25/11/2006 15:50
    è una poesia che mi ha sinceramente impressionato. Due immagini in paricolare "quel cielo che crolla negli occhi" e il bellissimo finale "la vita distesa ad asciugare il silenzio. Un'opera al di là dei luoghi comuni, al di là dell'apparenza.
  • ELIO RIA il 06/10/2006 09:33
    Nel leggerla ho pensato ad un amore non corrisposto o che non c'è più, che continua a far soffrire. Mi è piaciuta, Votata.
  • Anonimo il 21/09/2006 10:30
    ...è una bocca che reclama piacere... che scompiglia i capelli...
    Mi piace veramente tanto!

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