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Come in un'ostrica

Penetra, sovente, fra le valve
del mio vivere,
sassolino doloroso,
ad incresparmi lo spirito,
macerarmi le viscere
dell'anima,
non appena credo
d'aver toccato
il cielo con un dito
e le labbra s'aprono
al sorriso.
Mi domando, avvilita,
quale oscura trama
tesse la vita,
quanto ancora
la perla del mio cuore
debba essere levigata,
per risplendere
di pura luce,
se più dolori che gioie
s'alternano sull'altalena
dell'esistenza.
Forse ancor bene
non ho compreso,
che la vita
è lacrima e sorriso
e senza il dolore
non s'accende il fuoco
della speranza..

 

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4 commenti:

  • Alfredo Di Cola il 27/06/2015 23:15
    che emozioni sai raccontare!!!!
  • gianni castagneri il 09/02/2014 16:37
  • Simone il 18/09/2012 09:23
    mi è piaciuta molto complimenti
  • nicoletta spina il 29/08/2009 22:50
    Profonda riflessione da me condivisa, descizione bellissima di quella malattia che... è la vita.

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