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Eva -a dad's picture-

Osservai quei tratti
come strade per mondi nuovi
e quei contorni spessi
che di lì a poco
mi appartennero
che dopo la calma
mi sovrastarono

L’avevi lasciata
con le spalle alla stanza
i capelli divisi in due
sul collo
la schiena nuda e flessuosa

L’avevi condannata a guardare
perennemente libera
perennemente colma
quei gabbiani in cerca di cibo
volare alla sua finestra

Restò scura
nei tratti incompiuti
a somigliare a se stessa
nell’atto del pensarsi
o forse aveva già compreso
la sua fine infinita

La guardo attonita
dal davanzale della mia stanza
esposta a occhi
di dubbia comprensione
e penso alla tua forza
di uomo libero da catene
nel lasciarla andare via
come fosse un amore

E penso al tuo sangue
scorrermi dentro
alle visioni sceniche della lentezza
del tempo
alla cattura dell’attimo
col sacrificio dell’imprimerlo

Nessuna comprensione
a risanare
a colmare
a distogliere
nessun destino
a rivelare
ripagare

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0 recensioni:

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13 commenti:

  • Sergio Fravolini il 26/03/2011 14:46
    Molto bella e scritta bene.

    Sergio
  • Giuseppe Bellanca il 06/09/2009 08:46
    Semplicemente un bellissimo quadro nell'immaginario poetico della tua mente.
  • laura cuppone il 02/09/2009 00:27
    grazie Fabio, dolcissima Nicky e a te Salva...
    non si può che restare rami e rinsecchire se non si ha memoria delle radici e non le si rispetta...

    non sono altro che il prodotto dell'amore dei miei
    per me e la mia
    felicità...

    certe cose, é vero, non si possono donare a chi si ama, ma gli si può indicare la via per sognarle nel modo giusto.

    un abbraccio a tutti!!!!
    Laura
  • Anonimo il 01/09/2009 00:23
    che piacere rilevare dal tuo scritto la tua generosità e l'amore per tuo padre, complimenti Laura con la elle maiuscola, ottima poetessa per me tra le preferite. un bacio salva tutte le stelline.
  • nicoletta spina il 31/08/2009 23:07
    Mi piacerebbe vederlo questo quadro, ma già lo immagino dipinto dalle tue parole... Bravissima, come sempre.
    Un abbraccio
  • Fabio Mancini il 31/08/2009 21:59
    Un testo molto interessante nel quale si affaccia un prezioso inconscio. Ciao, Fabio.
  • laura cuppone il 31/08/2009 20:38
    ringrazio Vinci, loretta, M vittoria, dolce e fabrizio.

    Ispirata da un quadro incompiuto che mio padre teneva tra i suoi più cari, "Eva"...(intitolato così da me), questa poesia é una dedica a lui.. alla sua mano... e a quella meravigliosa visione che mi ha donato appunto ispirazione...

    Nessuna modella... la sua mente ha visto Eva in quella posizione.. e l'ha fermata...
    mi spiace non potervela far vedere ma forse la metterò nel mio blog..(se lui vorrà

    l'attesa
    l'intesa
    lo spazio e il tempo..

    amo mio padre e la sua arte.

    grazie a tutti

    Laura
  • Anonimo il 31/08/2009 19:49
    Lauré sei una goduria, spero di avere più tempo per la lettura.. ma ora che leggo evito il tempo, lo acchiappo e lo tengo fermo.
    Bravissima, sempre più. Baci bacini!
  • M. Vittoria De Nuccio il 31/08/2009 18:36
    Bellissima...
  • loretta margherita citarei il 31/08/2009 17:53
    stupenda!
  • Dolce Sorriso il 31/08/2009 17:05
    si... magari lenzuola azzure come il mare
    bella poesia... anche le altre non scherzano!
    Un abbraccioooooooooooooooooooooooooo
  • Fabrizio Martello il 31/08/2009 16:54
    come sempre... bellissima
  • laura cuppone il 31/08/2009 16:49
    oddio... pubblicata!!!!

    BINGO!!!!!


    ...

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