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Cercavo..

Cercavo la bambina
che è in me
Pensavo di ritrovare i suoi sorrisi.
Ma solo occhi spauriti
intravedevo
e sonni inquieti
che attraversavano grigie
finestre di timidezza.
Cercavo la donna che in me.
Volevo inseguire sorrisi teneri
perduti nel tempo
o lasciati in attimi
che nutrono rimpianti.
Cercavo sogni d’amore
che scalpitano ancora in me.
Li ho trattenuti solo
tra briglie di parole
per un desiderio
vestito da ragazzina
che solo la fantasia del cuore
ha ricamato di passione.
Cercavo voci amiche
per confondere la solitudine
e così ridere beffarda del destino
che mi trattiene
come fringuello in gabbia
fasciando di catene di silenzio
il suo canto di libertà.

 

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4 commenti:

  • Inchiappa Vito I Song il 04/09/2009 15:31
    Cerchi in diversi trattii della tua vita dei ricordi belli e invece riaffiorano dei momenti tristi che hanno lasciato dei "vuoti" non colmati.
    La solitudine è una malattia grave. Chi la vive cerca di curarla, avvalendosi delle proprie forze, delle proprie capacità e confidando di trovare le persone giuste, degli amici veri, nella vita reale.
    Il sorriso di un amico è un ottimo sedativo. La sua presenza una utilissima terapia.
    Ed è bello sentire il tuo canto poetico, Mahreil, per uscire dalla gabbia.
    Vito
  • Anonimo il 02/09/2009 23:26
    Nel profondo è conservato tutto ciò che siamo stati...
    basta solo aprire l'anima per ritrovarsi
    ciao
    Angelica
  • loretta margherita citarei il 02/09/2009 18:23
    apri la gabbia e vola non avere paura!
  • laura cuppone il 02/09/2009 18:23
    ... non dovrai cercare molto...
    in te dimora il Tutto...

    piaciuta.

    Laura

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