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A Trinakie

Quando salirò sull'aereo, meta lavoro,
e ne scenderò automa, non più uomo,
se mai lo fui, fra le braccia di un uomo,
che porterò di te, o bella?
… calda pelle dorata riva al mistero liquido...
in cui s'immersero i marinai portando alla luce tesori
di vita, la notte,
e urlarla a tutti, dietro le persiane, di giorno...
Una foto su carte postali o la rete:
chiese assolate, templi greci, aranceti e un prete
che giudica un bimbo che compete
con l'adulto che non sarà mai …
Perchè non vuoi un dialetto segreto?
Perchè non vuoi le mie mani scatenate?
Tornerei a te, o isola, come da bambini,
quando il mare era il nulla
e il nulla era tutto:
solo io e te.

 

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3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 05/09/2009 14:43
    ma che melodia leggendola! ottima
  • Anonimo il 05/09/2009 14:02
    ... la bellissima Sicilia... e bellissimi sono questi tuoi versi. Bravo Len, complimenti!!
  • Anonimo il 05/09/2009 12:57
    complimenti per le tue ultime opere... surreali macigni che rotolano sul cuore e sulla mente di chi ti legge... libertà a tutti i costi contro le consuetudini e contro quelle catene che opprimono il volo dell'essere umano... si legge d'un fiato e si riflette sulla propria umanità

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