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Il ciliegio e la sua innata magica inconscia ombra

Innestandomi quel mio lato oscuro
di cattivo selvaggio

tendo a sfogliarmi a recuperare le mie radici profonde lese per la mia natura di corteccia cerebrale
il mio lato carnoso rosso fuoco nerastro

Occhio alla gemma inconscia
ti spacco il muso bianco inglese

torno ad essere vero forte franco ciliegio in linfa vitale

di dolcissimi frutti buonissimo

nel mio durone nero “vigno-là “sui miei lunghi rami protesi all’infinito si posano splendenti gli uccelli del Sole

in beati pacifici cinguettii sul mio gambo giambico a doppio frutto d’Amore

 

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7 commenti:

  • giorgio giorgi il 15/09/2012 20:57
    Originali davvero questi tuoi versi. Ed
    apprezzando queste belle immagini dipinte con mano di giardiniere e poeta mi godo quel "torno ad essere vero, forte, franco in linfa vitale".
  • Fabio Mancini il 06/09/2009 15:18
    I primi versi hanno una chiara impronta introspettiva che mi hanno ben incuriosito e soddisfatto. Bravo, Vinc. Fabio.
  • Anonimo il 06/09/2009 14:20
    originalità virtuosismi poetici allo stato puro
  • Don Pompeo Mongiello il 06/09/2009 12:48
    Fantasiosa e bene espressa poeticamente. Bravo!
  • Anna G. Mormina il 06/09/2009 11:54
    "... torno ad essere vero forte franco ciliegio in linfa vitale...", un ciliegio fa capire che non è contento di ciò che gli è stato fatto... e con foza di volontà torna ad essere... splendida!!!!
  • giusi boccuni il 06/09/2009 10:09
    che bella Vivi, ci voleva, questo innesto!
  • Anonimo il 06/09/2009 09:31
    Buongiorno Vicenzo... ho visto questa pianta e la sua ombra con i tuoi occhi... quasi assaggiando la vignola...

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