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Maledetta natura

Le notti sono troppo lunghe
per passarle da soli
rinchiusi e annientati
da troppi silenzi
malumori ancora, ancora
ancora, solo voglia
di serenità, vergine
I pensieri scorrono
in un torrente psichico
piccolo ma che aumenta
e trascorro tra le fiamme
la solitudine dell'ade
Camminare così tanto
da farsi sfiancare
dalla stanchezza
ma non è così
la resitenza del corpo
è un sopruso della natura
prostituta e meritrice
di tanta forza.
Soccombere, non chiedo altro
nelle sagome trafitte di un cuore
nelle immagini sporche della mente

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 12/04/2010 18:08
    complimenti... balla poesia anche ben scritta
  • loretta margherita citarei il 06/09/2009 15:33
    natura matrigna leopardiana concezione, beella
  • Fabio Mancini il 06/09/2009 15:27
    Una strategia di guerra, ma anche di sopravvivenza è quella di fingersi morto per poi balzare pieni di energie dal proprio nascondiglio e contrattaccare. Ti auguro di mettere in pratica la seconda parte del piano. Fabio.
  • Anonimo il 06/09/2009 11:59
    Buongiorno Alecks... la solitudine risveglia fantasmi assopiti, che tengono un'insana compagnia, ti traviano. Apriti e avvicinati alle persone.. spezza la catena e sarà più facile.

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