accedi   |   crea nuovo account

Il segreto dell'amore eterno

Qual è il segreto dell’amore eterno
che lo tien vivo ieri, oggi e domani,
non importa sia estate oppure inverno
siano gli amanti giovani od anziani?

Di certo non esiste una ricetta
valida sempre, in ogni situazione:
eppure quel che segue, che ti aspetta,
può darti almeno qualche indicazione!

Mai del compagno devi percepire
d’avere pieno accesso al suo pensiero.
Di contro sempre in lui devi sentire
un’alea affascinante di mistero.

Scoprir la sua diversità incolmabile
che lo fa a un tempo prossimo e lontano.
La sua esperienza resti irraggiungibile
anche se stretta tieni la sua mano.

Acuisce il desiderio la distanza
che obbliga gli amanti ad anelarsi.
Che entrambi freman per l’altrui mancanza
sperando in un veloce rincontrarsi.

Tiene ben vivi i loro sentimenti
la continua scoperta, il ricercarsi.
Li renderà felici e pur contenti
l’ininterrotto perdersi e trovarsi.

Come delle stagioni la cangianza
porta il rinnovamento della vita,
con la certezza più che la speranza
d’un’altalena eterna ed infinita,

così il perenne amore è successione
di buio, di luce, d’ombra e di bagliore,
di pieno, vuoto, quiete poi passione,
d’estremo gelo e torrido calore.

 

1
9 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

9 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 09/01/2012 16:14
    Tenersi per mano... a la conquista di un pensiero... sempre più sfuggente nel misterioso... eterno...

    Bravissimo Giuseppe...
  • Giuseppe ABBAMONTE il 03/06/2010 21:56
    Grazie Alberto.
    Ma sei proprio sicuro che occorre essere una donna per avere una visione dell'amore eterno come quella che ho evocato nella composizione?
  • alberto raimondo il 29/05/2010 17:41
    ma bravo bellissime parole dette stranamente da un uomo.
  • Giuseppe ABBAMONTE il 09/09/2009 21:30
    E.
    non ti preoccupare. Le liti con mia moglie sono inevitabili. Ma fanno parte del nostro rapporto. Quindi accetto con enorme piacere il tuo abbraccio put conoscendo le conseguenze. Che comunque... mi piacciono.
    Un abbraccio fortissimo anche a te (tanto ormai la frittata è fatta...).
    Giuseppe
  • Anonimo il 09/09/2009 15:36
    Giuseppe, ti abbraccio anch'io ma non dire niente a tua moglie. Le sanzioni potrebbero essere devastanti!
  • Nicola Saracino il 09/09/2009 02:56
    Peppe... ti eri già spiegato con la poesia. Ricambio il fortissimo abbraccio. Nicola
  • Giuseppe ABBAMONTE il 08/09/2009 13:39
    Grazie Loretta per la considerazione in cui tieni i miei consugli. Spero che si rivelino efficaci.
    Per Nicola:
    è sempre piacevole e stimolante ricevere i tuoi commenti, specie quando esprimi un disaccordo, come in questo caso.
    Anche se stavolta non sono sicurissimo di aver capito l'oggetto del contendere. E percio', nel dubbio, cerco di chiarire meglio il pensiero che volevo esprimere.
    Cominciando dal titolo, inizialmente avrei voluto chiamare questa composizione "La teoria ondulatoria dell'amore". Poi ho preferito un titolo meno freddo, più aperto. Ma, in fondo, il primo titolo era più rispondente al tema.
    L'amore cangiante, in perenne evoluzione, mai fermo, sempre dissimile da se stesso, fatto di una successione di stati e di giorni sempre diversi. Non necessariamente più belli. Sono ammesse anche le crisi, purchè al loro interno sia presente il seme della riconquista. E quest'ultima non deve essere mai intesa come definitiva, ma sempre precaria, da mantenere con l'attenzione costante. Perchè l'amore non sia mai scontato e sottinteso, ma sempre esplicito, dinamico, da consolidare con continue attenzioni.
    Certo, un amore cosi' puo' essere faticoso ed alcuni possono preferire un sentimento più costante, più sicuro, più stabile. A mio avviso un sentimento del genere puo' trasformarsi in affetto, più o meno rapidamente. Intendiamoci, un sentimento in tutto rispettabile e comunque bello. Ma, a mio avviso, sensibilmente diverso dall'amore.
    Ecco il perchè ho evocato la successione di stati che devono essere presente nell'amore come lo intendo io, fino ad estremizzarli nell'ultimo verso: per evidenziare la continua evoluzione e cangianza che, a mio avviso, deve contraddistinguere l'Amore, perchè esso sia duraturo e non evolva in affetto.
    Questo è il mio avviso, che non ha alcuna pretesa di assurgere a verità assoluta. Pero', credimi, almeno per quanto mi riguarda, ne sono del tutto convinto e non desidererei un amore diverso. Per nessun motivo (mia moglie è avvisata!)
    Un fortissimo abbraccio
    Giuseppe
  • Nicola Saracino il 07/09/2009 23:32
    Ahi Giuseppe, questa successione di andirivieni che culmina nel contrasto più netto, "estremo gelo e torrido calore", trova la mia ammirazione per la costruzione della composizione ma mi trova in disaccordo sul suo tema... che a mio avviso non è l'amore eterno ma il robusto, temprato a docce scozzesi e quindi duraturo legame. Una bella catena! Nicola
  • loretta margherita citarei il 07/09/2009 16:09
    la conservo, grazie per i consigli, un bacio amico caro.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0