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Sul patibolo

Sei stato, con la forza, trascinato
da chi, a tutti i costi, ha voluto
quello che tu hai avuto.
Sei li tra gli insulti della gente
sei li, ingiustamente.
Chi può dire cosa è giusto o sbagliato?
Poco importa, t'hanno condannato
non sei colpevole, ma non ti difendi
chini il capo... ti arrendi.
Posso lontanamente immaginare, quello che hai patito...
ora che sei pentito
qualcuno sarà soddisfatto?
Del male che ti hanno fatto?
Chiuso il sipario, fine primo atto.

 

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2 commenti:

  • augusto villa il 08/09/2009 00:07
    Speriamo in qualcosa di buono nel secondo atto... Scherzi a parte... Piaciuta.
  • Inchiappa Vito I Song il 07/09/2009 09:40
    Un incolpevole, che ha tutti contro, come può reclamare la propria innocenza? Chi ascolterebbe il suo appello se la sentenza era stata già premeditata? Di cosa si può pentire chi è condfannato ingiustamente?
    Gesù Cristo ha chiesto il perdono dei suoi assassini perché non sapevano quello che facevano. I suoi avversari sono stati soddisfatti.
    Bella poesia, il testo fa riflettere tanto. Molto profonda. Brava Cris.
    Vito

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