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Alle mie montagne

Cime isolate
dal sole baciate
dal vento accarezzate
vi ho sempre amato,
ieri con l'entusiasmo
del fanciullo,
oggi col senno dell'uomo.
Quante volte,
tra le vostre faggete,
ho ritrovato la pace,
la quiete.
E tu, cima solitaria,
monte sant'Angelo,
impavido, squassato
da nembi e tempeste,
attorniato da burroni,
tu gigante buono,
sorvegli costantemente
le valli sottostanti,
in dolci declivi ricadenti.
Oggi con me cìè Angela,
negli occhi suoi
ho letto lo stupore, la gioia,
l'incredulità per tanta beltà,
e, in questa immensità
l'anima anela alla libertà.

Armando Pascale

 

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9 commenti:

  • armando pascale il 24/09/2007 14:49
    signor Alex le passeggiate nelle corsie, ma non per giorni ma per anni le conosco troppo bene avendo avuto papà con un ictus e un fratello morto di tumore, oltre al resto. Quello che non hai percepito è che evadere aioya a vivere. senza rancore. ciao
  • armando pascale il 24/09/2007 08:18
    Signor Alex nella mia vita ne ho visti stronzi galleggianti ma Lei è il n. 1. Se l'augurio è di passare nella corsia d'ospedale, ti auguro di passarci tutta la vita
  • armando pascale il 09/03/2007 09:16
    Signor Ezio premetto che non sono un poeta ma semplicemente trascrivo degli stati d'animo, che lei non si sia entusiasmato posso capirlo, anche leggendo quello che scrivi; i voti alti? significa semplicemente che chi ha letto ha apprezzato. Ciao
  • Ezio Grieco il 09/03/2007 00:18
    Ho voluto leggere pure questa per verificare la consistenza del poeta.
    Non mi ha entusiasmato, anzi direi il contrario, e non mi spiego così tanti voti alti.
    Clezio
  • Riccardo Brumana il 01/03/2007 13:19
    non è il mio genere, gradevole, con più rime avrebbe guadagnato in scioltezza. peccato
  • miryam maniero il 13/10/2006 20:18
    la natura è una magia nel catturare la nostra vita...
  • Giuseppe Nibbio il 03/10/2006 21:23
    la grandezza il gigante che dorme raccoglie le nostre incertezze senza chiedere nulla

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