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Il mare

Ondeggiava parlando al mondo
custode di verità e di misteri
che celava,
si cullava silenzioso
mentre un sospiro di aria salmastra
lo sfiorava consolandolo
per essere rimasto inascoltato.

Tutti scendevano alla spiaggia
tutti gioivano al mare
una folla rumorosa.
Ma chi si occupava del mare?
Chi mai era riuscito a perdersi
nel riecheggiare sussurrato della sua voce?
Chi, poi, era stato tanto ardito
da scendere nei labirinti delle sue parole?

Le sue parole, preziose e inascoltate
restavano sospese sull'acqua,
imprigionate in bagliori tra le onde.

 

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9 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • ruggero rocchetta il 28/11/2016 11:13
    sul mare si può scrivere tanto, ma scrivere tanto in poche parole non è facile, tu ci sei riuscito, anche molto bene, complimenti!

9 commenti:

  • Anonimo il 08/10/2010 09:53
    Il componimento ha una sua freschezza e per questo mi piace. Rilevo due errori di battitura: 'essere' è scritto senza una 'e', 'riecheggiare' va scritto con una sola 'c'.
  • Anonimo il 25/06/2010 11:36
    Bellissima la chiusa di quest'opera, bella mi piace...
  • Sergio Fravolini il 30/03/2010 10:24
    Preziosa sfumi e ti consumi dietro labirinti di parole.

    Sergio
  • Anonimo il 09/03/2010 23:49
    Serenata nostalgica... belle strofe
  • Anonimo il 01/10/2009 16:10
    mi dispiace tanto x il mare... cmq bellissimaaaaaaaaaaa
  • Il _Rinascente il 20/09/2009 02:50
    bella...
  • giancarlo milone il 08/09/2009 16:57
    bella
  • loretta margherita citarei il 08/09/2009 15:39
    apprezzata
  • Anonimo il 08/09/2009 15:30
    davvero molto bella

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