PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

... io

Alla fine della linea
la mia immaginazione
perduta
non so se la musa
ha lasciato
un posto unico
al tedio
cantato
ripetutamente sugli scogli,
se dovessi scorgermi,
non andare lontano,
fatti guidare
dentro la melodia
e la dolcezza
della voce
e la lucentezza
della coda:
sogno proibito
di qualcosa
che non può spaccarsi...
Scopri,
il pettine scorre sulle note
come le dita su un'arma infinita
solo per te,
oh marinaio!

 

1
5 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

5 commenti:

  • Anonimo il 19/04/2011 15:38
    mi è piaciuta molto e la scelta delle parole è particolare quanto bella
  • Adamo Musella il 07/04/2010 22:56
    Note suadenti invadono lo spazio ed è bello lasciarsi andare contro ragione. molto bella anche questa. baci Heléna.
  • Anonimo il 04/01/2010 02:19
    complimenti, un canto ammaliante da sirena attira il navigante nella vita, lo illude, lo seduce. mi ricorda la Lorelei di Heine con il suo pettine dorato
  • alberto accorsi il 06/11/2009 21:37
    A parte "oh marinaio", il resto lo trovo avvincente.
  • Anonimo il 10/09/2009 20:13
    canto di sirena. piaciuta

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0