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La fine

I suoni della città, sto impazzendo,
scricchiolii, istanti interminabili,
rimane sospeso nell' aria,
un' acquario urbano.
Il cielo nebuloso sputa schifo
e dietro la curva
mi assale un bagliore.
Occhi caldi di luce chiara
e velocità insaziabile.
Colpito e affondato
braccato dall'urto,
cado per terra sull' asfalto secco
e una pozza di sangue genera declino.
Cercato, forse, sperato,
desiderato, voluto, anticipato,
non evitato...
La furtuna gira le spalle
e fa scherzi, la sorte bacia al buio.
La mano si alza, ultimo gesto
spietato rovescio il palmo
e sprofondo non sentendo

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 12/11/2013 05:23
    Molto apprezzata, complimenti.

3 commenti:

  • Anonimo il 12/09/2009 12:19
    versi sentiti che navigano in una malinconica pioggia di brividi che ti penetrano dentro... sempre molto bravo
  • loretta margherita citarei il 11/09/2009 20:11
    come sempre bravo
  • Anonimo il 11/09/2009 19:11
    Storia di una morte annunciata, voluta oppure non evitata... Tante volte si pensa alla Signora, come si presenterà, quando... in questa poesia una tua versione, descritta e quasi anelata. Bella, Aleks

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