accedi   |   crea nuovo account

Leggiadra è la notte

L’invito arrivò al mattino:
rossi calici di Morellino,
poi con Aldo in serata,
versi in rima, fino a nottata.

Lungo il viale una rosa,
spampanata e voluminosa,
che i petali a libretto,
s’adagiarono sul mio petto!

Chi sei? Che fai, o bella?
Tra le maggiorate sono la stella,
mi chiamo Charlotte
gocce d’ambra nella notte!

Qualcuno ti vuol bene?
Nessuno mi mantiene,
ogni notte batto il viale,
in me s’è spento ogni ideale.

Gigli, garofani e tulipani,
allungano le mani,
con il pesco che dolore,
perdere ogni volta il candore.

O bella rosa,
il desio con te si sposa,
e se sognassi nuova vita,
resteresti dell’amor stupita.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

10 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 16/09/2009 10:11
    Intrigante e seducente il romanticismo di Mancini in questi versi; un prudente, ma sentito canto a chi spesso è più umano di noi. Molto apprezzata.
  • M. Vittoria De Nuccio il 14/09/2009 23:11
    Rime simpaticamente ironiche... forse lette le tue poesie precedenti, per argomenti, questa fa, come si suol dire a cazzotti... ma la poesia deve spaziare... quindi bravo... scritta come sempre: meravigliosamente.
  • Solo Commenti il 13/09/2009 23:43
    Nessuno rinuncia all'amore, nemmeno chi non prova amore. Allo stesso modo, non rinuncia alla poesia chi non è capace di scriverla.
  • Anonimo il 13/09/2009 14:38
    piaciuta... originale... trattenuta con piacere
  • Fabio Mancini il 13/09/2009 13:23
    Ciao, Nadia. La mia composizione voleva essere meno impegnativa sul piano sociale e più leggera sul piano sentimentale. Non volevo fare una critica all'ordine delle prostitute, ma solo scrivere una cosa simpatica. Poi posso anche essere d'accordo con te: meglio mostrare ciò che si è, piuttosto che camuffarsi per sembrare migliori. Grazie. Un bacio, Fabio.
  • Fabio Mancini il 13/09/2009 13:17
    Ciao, Daniela. La tua osservazione mi ha colpito. Chi si prostituisce ha rinunciato al sogno dell'amore. Sono d'accordo e condivido. Sicuramente molte vorrebbero cambiare mestiere, ma non ne hanno la possibilità. Tuttavia molto spesso la prostituzione è una scorciatoia per avere l'agognata autonomia economica. Pensa al fenomeno della prostituzione occasionale, quella cioè messa in atto da casalinghe, o studentesse, che per acquistare beni voluttari (computer, auto, abiti firmati, ecc) oppure per pagarsi la vacanza verso un Paese tropicale, di nascosto dei mariti, dei fidanzati e delle rispetive famiglie, la mettono in atto. Non lo trovi ripugnante? Infame? Miserevole? Purtroppo che fa un certo "mestiere" ha un approccio molto pragmatico alla vita e di sognare non ne ha la forza. Un bacio, Fabio.
  • Fabio Mancini il 13/09/2009 13:06
    Ciao, Loretta. La frase che disse Gesù: "I ladri e le prostitute vi precederanno nel Regno dei cieli" era rivolta agli scribi e ai farisei che pur conoscendo la legge a memoria non ne rispettavano lo spirito, l'essenza. Dicendo così, Gesù afferma che il suo Regno è universale, è cioè rivolto a tutti, anche ai peccatori. Il nostro Dio non si può possedere, non si fa usare dall'uomo, ma soprattutto non si fa impressionare dalle nostre grandi (e insincere) parole. Il nostro Dio scruta nelle nostre profondità, sonda i nostri pensieri e i desideri del cuore. Quello che ci tengo a dire è che non vorrei che si pensasse che Gesù giustifichi la prostituzione ed il furto, altrimenti sarebbe un Dio iniquo e perverso. Gesù perdona le debolezze, ma non dimentichiamoci che il 6° comandamento ordina: "Non commettere atti impuri" (che cos'è la prostituzione?) ed il 7° ordina: "Non rubare". Nella mia composizione il riferimento "all'ideale" significa la mancanza di rispetto verso se stessi, il voler mercificare l'atto sessuale, l'aver perso il valore spirituale del rapporto sessuale. Il fatto che io non mi prostituisca, non significa che sono superiore alle prostitute, vuol significare invece che sicuramente commetto altre mancanze, altri peccati. Alla luce delle nostre rispettive esperienze religiose e spirituali, la frase di Gesù che tu ricordavi, suona per noi come un pesante monito. "Non giudicare" se non vuoi essere giudicato da Dio ancora più pesantemente. Un bacio, Fabio.
  • Anonimo il 13/09/2009 12:44
    una bella dedica a quelle donne che offrono amore a pagamento sulle strade. C'è più decoro in loro che in altre donne che ben camuffano l'arte travestendo i panni delle persone perbene.
    molto bella Fabio
  • Anonimo il 13/09/2009 11:51
    Quasi tutte le meretrici o prostitute non si possono permettere di sognare l'amore, è come se gli fosse negato, non credo che riuscirebbero a fare ancora il loro mestiere. Ma sono anche convinta che al di là dell'aspetto esteriore della cosa, siano persone etremamente sensibili e in alcuni casi nobili. Come tutti gli emarginati del resto. Molte soffrono del loro stato, altre lo fanno per libera scelta. Alcune desidererebbero poter cambiare e poche riescono a farlo. Vorrei poter donare loro la possibilità di sognare l'amore, sarebbe un tesoro inestimabile!!! Scrivi descivendo la vita reale, con molta sensibilità, dell'anima delle persone.
    Un abbraccio
    Dani
  • loretta margherita citarei il 13/09/2009 10:55
    non mi piace il verso in me si è spento ogni ideale, hanno le prostitute valori, molti di più delle persone così dette per bene, Gesù disse:le meretrici vi precederanno nel regno dei cieli.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0