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Rivoluzioni

Arrabbiati, furiosi, piangono
Le loro quaranta ore,
motivati scoprono una
ragione per la rivoluzione,
rabbie rese deboli
dalla sazietá, proteste
addormentate dalla
non necessitá.
Alienati, dimenticano
i loro sogni di bambini,
servi di un lavoro
che mangia le voglie,
costretti dal nulla
a una vita da schiavi,
sono strasformati in strani robot,
simili a uomini, solo perchè
ancor capaci di soffrire.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 13/08/2012 20:47
    Si entra in questa lirica passando attraverso la folla, uomini di ogni parte del mondo che urla e rivendica la voglia di vivere, di vivere decentemente. È chiara la sensazione di forza della moltitudine, come è amara la costatazione di lottare solo per una non vita, alienata dal lavoro e dalla stanchezza. Bella la scelta delle immagini, forte la motivazione, una sorta di quarto stato del giorno d'oggi

1 commenti:

  • Anonimo il 15/09/2009 12:20
    piaciuta... tristemente reale

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