PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Il mestiere

Non pronunciar "puttana"
è una parola, sì italiana,
ma, udendola, fra tanti bigotti,
pensi proprio che alcun borbotti?

Dicesi donna dai facili costumi,
dai bizzarri colori e dagli eccitanti profumi.
C'è chi rispondendo ad uno squillo
corre ad allietare il suo pupillo.

Chi invece s'accende come una lucciola
e, all'arrivo della buoncostume, svelta sdrucciola.
La prostituta è una libera professionista,
con la sua arte, ben conquista.

Il suo è un lavoro come tanti
via l'insofferenza, siate onesti e tolleranti!
Riaprite le case chiuse
e tante dissennate dispute saranno eluse.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 12/08/2013 07:37
    Apprezzata.. complimenti.

21 commenti:

  • Inchiappa Vito I Song il 17/09/2009 08:45
    Grazie dei vostri commenti.
    Ugo, la mia non è una "analisi" ma un semplice scritto col quale intendevo far riflettere un pò.
    Pompeo, i timorati di Dio non devono star lontani da ciò che la chiesa proclama come "insani". Gesù riassume i 10 comandamenti in "Ama il prossimo tuo come te stesso" (Mt 19, 16-19). La chiesa invece discrimina i figli di Dio: i separati o divorziati non possono ricevere la "comunione", (ufficialmente), dei disabili non possono celebrare il matrimonio in chiesa, i testimoni di geova devono essere cacciati, le prostitute poi... e pensare che Maria Maddalena (le ipotesi fiorite sulla sua figura sono tante)) fu salvata da Gesù e divenne sua discepola. Tante donne si prostituiscono per bisogno, non tutte lo fanno per piacere o perchè sfruttate. Non si deve fare di tutta l'erba un fascio.
    Flò, l'essere umano sarà insoddisfatto, non sarà mai contento Il tema rimarrà per sempre sulla cresta non solo dell'onda . La poesia del principe De Curtis è un capolavoro, il mio scritto è una fetecchia! Un grande bacio a te Noddica
  • Anonimo il 16/09/2009 15:23
    Vito... prima di leggere tutti i commenti dico la mia...:
    bella poesia... con intercalare da "LIVELLA"... tema sempre sulla cresta dell'onda... tanto... nn si può accontentare tutti...
    un bacio... Vituzzo... da Noddica...
  • Don Pompeo Mongiello il 16/09/2009 11:14
    Condivido quando Mastrogiovanni ha commentato giá, e condivido soprattutto il tuo ultimo verso. Gli uomini timorosi di Dio se ne staranno comunque alla larga.
  • Ugo Mastrogiovanni il 16/09/2009 10:48
    Un mestiere analizzato saggiamente dall'occhio del poeta.
  • Inchiappa Vito I Song il 16/09/2009 09:07
    Grazie del tuo commento Cris.
    Ogni parola può essere offensiva. Dipende dal modo in cui la si esterna. Anche un "ciao bella/o" può essere un insulto.
    Se quella parola rientra in un discorso, bisogna comprendere l'intero contesto.
  • Cristiana Oliva il 15/09/2009 23:55
    È vero quella parola è offensiva, non bisogna pronunciarla, è bello parlare con rispetto Vito. Un saluto.
    Cris
  • Inchiappa Vito I Song il 15/09/2009 19:18
    Grazie del commento Giusi. Ho esposto solo un mio pensiero. Non dibatto con chi non è in grado di intendere, è tempo perso e non mi va di sprecarlo. I miseri ottusi dicano quel che possono, Dio è misericordioso con loro.
    Grazie anche a te Giuseppe. L'ho scritta 2 anni fa, e si l'avevo pubblicata

    p. s. Non ho fratelli, e non na adotto di tordi.
  • Giuseppe Tiloca il 15/09/2009 19:04
    L' avevo già letta... la avevi anche già messa vero?
    Comunque è un lavoro come tutti i lavori del mondo, non bisogna criticare nessun lavoro a questo mondo!
    Un saluto Vito, alla prossima!
  • giusi boccuni il 15/09/2009 18:51
    accidenti, che dibattito acceso... trovo divertente la poesia e interessante il dibattito, a cui non aggiungo altro se non che in Olanda la prostituta è un mestiere come tanti altri, sottoposto a versamenti e controlli statali e che in Australia è un mestiere considerato alla stregua dell'intervento di sostegno sociale per le fasce più deboli, che hanno diritto alla sessualità come tutti gli altri
  • Inchiappa Vito I Song il 15/09/2009 17:45
    Non sono un bigotto. Qualcuno, non a torto asserisce che la cutlura non si sposa con l'intellogenza.
    Io rispetto la pesroma.
    L'artista del sesso, come un bambino o un anziano, come un disabile o un extracomunitario, come un gay o una lesbica, ha diritto alla sua dignità.
    Non prendi in giro Dio andando in chiesa e battendoti il petto per espoare i tuoi peccati o narrando di un demonio che si impossessa di una povera anima salvata dalla facciata di una chiesa-
    Dasio credebti come Lei, Frà Fabio, sto alla larga, non l'abbia a male. Può conoscere a memoria la Bibbia ma se non non l'ha capita non serve a niente..
    Meglio una prostituta aperta che uncredente cattolico ottuso.
    La pace sia con te.
  • Fabio Mancini il 15/09/2009 17:37
    Vedo che hai molto a cuore la questione della prostituzione...
  • Inchiappa Vito I Song il 15/09/2009 16:39
    Grazie dei commenti.
    La Legge Merlin entrò in vigore 51 anni fail 20 steembre del 1958. Aboliva la regolamentazione della prostituzione.
    Fino ad allora esistivano dei locali nei qual delle signore esercitavano con dignità una onesta professione. Le prostitute venovano regolarmente sottoposte a visite mediche, analisi ed esami vari, per salvaguardare la salute loro e dei clienti.
    Ovviamente c'era il sesso clandestino.
    Da allora si diffuse consistentemente il fenomeno della prostituzione e tanti "benpensanti" inorridiscono ancora oggi nel vedere nelle vie della propria città dei marciapiedi con falò e donne che svolgono tale attività per libera scelta o perchè sfruttate da organizzazioni criminali.
    Chi ha poca memoria, ha dimenticato che le "Lucciole" era anche una associazione sindacale di libere professioniste del sesso. Le prostitute reclamano il diritto all'assistenza sanitaria, sono disposte a rilasciare fattura, a pagare le tasse, avere riconosciuta, alla fine del loro lavoro, una pensione e questo nel rispetto della loro dignità di persone, non di oggetti.
    Purtroppo l'ipocrisia di tanta gente che sas solo criticare, pettegolare, e non proporre delle alternative intelligenti e valide, fa sì che questo problema sociale sussiste a tutt'oggi.
    In altri paesi europei, molto più aperti mentalmente e culturalmente della "cattolica" Italia, la prostituta, meno costosa e non roba di classe, da vip come le escort o accompagnatrici o compagne di viaggio omistress e via discorrendo, hanno un loro ruolo sociale.
    Infatti la prostituta, come le assistenti sociali o gli psicologi o "insegnanti" è assai importante.
    Fermo restando che condanno anche io la violenza sessuale, lo sfruttamente minorile. eseguito anche da dei genitori che utulizzano per lucro i propri figlioli, e qualsiavoglia altro tipo di abuso, la professione di prostituta andrebbe valutata e rispettata per la sua utilità sociale.
    Donna dai facili costumi, mignotta, bagascia ecc... sono denominazioni create ed utilizzate proprio da perbenisti e credenti che, come qualche esimio commentaore del mio scritto, condanna questo "lavoro" perchè contrario ad una morale falsa e bigotta.
    Un predicatore che si costitusce un harem parrocchiale è un prostituto o considera prostiute e prostituti (donne uomini di ogni età i suoi "fedeli".
    Chi predica bene e razzola male andrebbe punito con severità, non difeso a tutti i costi dalla santa sede che, pur di tappare la bocca a famiglie che hanno sporto denunce per pedofilia, soèprattutto nehli USA, ha pagato fior di milioni di euro servendosi delle offerte di milioni di cattolici, anche il fantomatico 8 pro mille, una estorsione non volontariamente introdotta dai cittadini italiani.
    Di questi scandali, qualche anno fa si parlò anche su raidue (Michele Santoro) e si dibattè per qualche tempo anche nei canali tv nazionali.
    Basta effettuare delle ricerche vtramite motori di ricerca e si riteovanole trasmissioni, le interviste tradotte in italiano.
    Questo mio scritto nacque 2 anni fa in seguito ad un acceso dibattito sorto per una poesia sul tema delle squillo nella stazione ferroviaria di una città del nord. L'autore fu martellato da critiche spietate e anche dei commentatori litigavano fra loro, io mi limitai alla sola lettura.
    Il tono umoristico non ha alcuna intenzione di sminuire l'argomanto, anzi al contrario.
  • Fabio Mancini il 15/09/2009 15:37
    Simpatica composizione allegra e musicale, anche se come sottofondo lancia diversi messaggi. Innanzitutto, giochi un poco con le definizioni: puttana, donna di facili costumi, lucciola, prostituta, tutti tra loro sinonomi. E fin qui non c'è nulla di male. Si diventa ipocriti quando, su questi termini chiari e nitidi, si esegue un lifting del linguaggio. La prostituta, la lucciola, o la puttana, dopo l'operazione di lifting diventa la escort (da non confondersi con la media della Ford) la massaggiatrice, l'accompagnatrice, e via dicendo, che conferiscono minor chiarezza e maggiore ambiguità. Le definizioni ci sono e bisogna usare quelle esistenti se non si vuole cambiare il senso della realtà. Riguardo all'apertura delle case chiuse, il tema non mi riguarda. Ciascuno può pensarla come meglio crede. Fabio.
  • loretta margherita citarei il 15/09/2009 14:57
    molto bella,
  • Anonimo il 15/09/2009 14:45
    direi che hai ragione Vito, quante migliorie porterebbero. molto simpatica la tua poesia e musicale, da 5 stelle. ciao salva.
  • Marhiel Mellis il 15/09/2009 14:44
    Il tema è scottante.. la tua poesia alleggerisce l'argomento perchè è in rima.. Se fosse stata scritta nel tuo dialetto o in un qualsiasi altro avrebbe reso forse di più di spirito..
    Tuttavia riferendomi al contenuto anche se è ritenuto il mestiere più antico del mondo, a mio parere, non è una grande conquista oggi come oggi ritenerlo un mestiere qualsiasi... dove la mettiamo la dignità femminile se non al servizio del piacere soprattutto maschile... ma tant'è.. si sa.. chi non sa come affrontare la vita utilizza il corpo come denaro a credito e questo è sempre umiliazione... Da questa concezione di piacere deriva anche la violenza sessuale e questo lo dobbiamo tenere a mente.
    Ciao Vito.
  • alice costa il 15/09/2009 14:37
    .. veritiera soprattutto... piaciuta
  • Anonimo il 15/09/2009 13:27
    è il mestiere più vecchio del mondo, moltissimi uomini si avvalgono delle prestazioni delle suddette, anche se poi sono pronti a smentirlo e a sputare sul piatto dove mangiano. Di giorno benpensanti e puritani, la notte scatenati.
    Riaprire le case chiuse, tanto se ne è discusso e ancora si discute.. ma mi dici come faranno i benpensanti sopraccitati, se non sono nascosti dal buio della notte, dentro un'auto a contrattare?
    Bella Vito, arguta.
  • Anonimo il 15/09/2009 12:54
    piaciuta
  • Dolce Sorriso il 15/09/2009 10:57
    che bella,
    simpatica e reale.
    bravo!!!!
  • Anonimo il 15/09/2009 10:53
    concordo e apprezzo l'elegia alle signorine.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0