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Settembre

Ispidi pezzi di me,
che volano
nei tappeti oscuri
blindati dall'orrore.
Il vedere scorrere il tempo
come sequenza di vita trascorsa
nei volti deturpati degli animali
a due zampe.
Loro stanno crescendo, vivranno
nuove esperienze,
uniche e insostituibili
e qualcuno si perderà per strada
e la malinconia
della tragedia delle foglie,
costrette come sempre
a nascere e morire
nascere e morire
nascere e morire
qualcun' altro è costretto

a morire, per sempre

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Marco Ambrosini il 20/09/2009 18:59
    mentre leggevo l'opera diventava quasi un ricordo visivo nella mente
  • Simone Suzzi il 16/09/2009 16:14
    triste
  • simona mugnaini il 15/09/2009 21:58
    malinconica... hai catturato settembre per far trapelare i tuoi pensieri introspettivi... ne è uscito un bel coponimento scandito da una particolare musicalità... mi è piaciuta!!!!
  • aleks nightmare il 15/09/2009 21:55
    e un po' quella sensazione che gli antichi chiamavano melanconia, ma che non ha la stessa valenza della malinconia dei giorni nostri... qualcosa di psicologico, spirituale, che parte però dalla materia... i 4 elementi di Platone... quando ne prevale uno e non ce' una giusta coesione... per me quello che provo in questo mese è quasi inspiegabile...
  • Anonimo il 15/09/2009 21:22
    Vero Giusi, tutto si trasforma ma credo che a seconda del nostro stato d'animo ci guardiamo attorno e vediamo cose diverse da come sono in realtà. Se siamo mesti vediamo le foglie cadere e morire se negli occhi abbiamo la gioia, pensiamo alla loro trasformazione come toccano terra!! Aleks a settembre vedrai morire la natura, come un po' per anno è morto il tuo cuore. Ma poi arriva ottobre, la tua visione sarà più equilibrata e serena.
    Un bacio
    Dani
  • laura cuppone il 15/09/2009 21:18
    questa poesia
    entra
    sottopelle
    circola
    ... ma poi si spegne...

    una considerazione che purtroppo più volte nella vita
    siamo costretti a fare..

    odio il termine "estinto" perchè comunque in assoluto improbabile...
    é pur vero, però... che la morte in vita... si patisce... quando ci si annulla si diviene indifferenti.

    Laura
  • Inchiappa Vito I Song il 15/09/2009 20:56
    Una depressione "stagionale". La morte è un atto vitale che ogni essere deve compiere. La costernazione periodica si ripete con sgomento... e con l'età.
    Vito
  • giusi boccuni il 15/09/2009 19:09
    capisco il tuo stato d'animo e la ricorrenza, che sempre riaccende emozioni conosciute... comunque nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, diceva il buon vecchio Einstein...
  • Marhiel Mellis il 15/09/2009 15:39
    È sentita la tua poesia.. il ripetersi monotono ma anche fatale del vivere e del morire... Complimenti.
  • aleks nightmare il 15/09/2009 15:11
    Non è una cosa che sento sempre, ma per lo più nel mese di settembre... ed è dovuto a una serie di vicessitudini che succedono ormai da più di 10 anni... Ogni settembre... Grazie cmq per il commento
  • loretta margherita citarei il 15/09/2009 14:54
    non concordo con te, mi rattrista il verso malinconia della tragedia delle foglie, nessuno muore per sempre.

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