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MERCURI MORTALI

ho cristallizzato queste isole
con l'acrilico anticristo dissoluto.
La mia carne
contrattualizzata.
Non è ora d'origliare
ma l'angoscia, resterà
a lungo quì
a tagliarmi le unghie.
Vorrei catturare questo vento,
cospargere ancora agorafobie
nella gola delle fate,
trafiggere ad inverso

come è freddo questo immenso.

Cibernetici mercuri mortali
danzando tra le atrocità
e un abulia delle menzogne
dragmatizzano
quest ebrietà

 

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1 commenti:

  • mauri huis il 14/05/2011 05:49
    originale e apprezzabile, anche se non si capisce gran che

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