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Tragedia infinita

Le ultime luci sono scomparse,
svanite come piscia sul fuoco
e tutto puzza qua intorno
monotono.
I palazzi sono macerie
senza futuro, senza passato
e il bagliore della luna
è la più tetra messa in scena
della natura.
Orrore scavato dalla signora
dal manto scarlatto e nero,
vero, purtroppo
forse troppo
vero.
Che tutte le idee di questo
istante maledetto,
brucino, e brucino ancora
per l' eternità,
come pena perenne e immutabile
delle colpe intrise nei rami
degli alberi,
e nelle loro foglie suicide.
Terreno sterile, privo di amore
di quell'ardere che sale il profondo,
anche dal pozzo senza fine.
Peccati sobillatori, onnivori
di creature infelici,
dove non si vede oltre le nuvole,
e se cè il sereno
è soltanto per puro caso.

 

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6 commenti:

  • Anna G. Mormina il 28/09/2009 13:52
    ... molto bella!
  • maria rosaria de pisapia il 25/09/2009 23:29
    bella davvero!
  • Simone Suzzi il 24/09/2009 11:06
    inquietante, bella!
    crust!
  • Inchiappa Vito I Song il 24/09/2009 08:56
    Bella.
  • Anonimo il 24/09/2009 07:38
    Le macerie di una vita che rende sterile il cuore!! Bella esposizione di un devastante pensiero!
    Un bacio a te Aleks
    Dani
  • Anonimo il 24/09/2009 00:15
    bellissima sofferta vissuta... poesia che descrive il tutto che si scopre niente... 5stelle

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