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L'uomo della pioggia

Se ne va
su solchi sottili

sopra foglie umide di brina
l'uomo della pioggia

la pelle come scorza d'autunno
tra le ciglia un lucore perlaceo

incede lento
in quelle stelle taciturne
testimoni d'oblio.

Tocca i pensieri di opache stagioni
dormendo disteso su un sogno

e dondola
sul mormorio della vita
in quell'oscurita' che annulla i silenzi

passeggiando sul dolore
attardandosi sulle spine

e sfila il suo domani
cercando il suo passato

mascherando l'amore
in quelle gocce che scendono sul viso

sbocciate dai suoi occhi
in tiepide mattine d'inverno

amante illuso
dell'ultima poesia della notte.

 

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8 commenti:

  • laura cuppone il 29/09/2007 10:52
    Tiziana.. bellissima la tua poesia...
    l'Uomo nel suo viaggio con se stesso. profonda!
    complimenti.
    ciao L
  • francesco sobberi il 09/10/2006 14:52
    mi piace
  • Adriano Di Carlo il 05/10/2006 21:53
    carina, un'immaggine tiepida e un po' nostalgica. cryback
  • Emanuele Perrone il 30/09/2006 04:30
    anche la tua chiusura mi piace... ma ha poi senso parlare di chiusura di apertura. di spazi... la poesia è spazio?
  • Dagon Lorai il 28/09/2006 18:18
    intrepida e carica di meraviglie sensoriali.
  • SILVANO DOLCI il 28/09/2006 11:24
    Il giorno segue sempre la notte.
  • luca colognoli il 28/09/2006 10:49
    sottile dolce
    ma secondo me manca qualcosa forse un sentimento forte.
    LC

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