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Eletti amici, Voi ch'albergo avete

Eletti amici, Voi ch’albergo avete,
in bella fila, sopra ’l mio scaffale,
Catullo, Orazio, Ovidio, Giovenale,
com’io Vi stimi ed ami ben sapete.

I’ non so dir qual tesoro mi siete,
quando alcun vuoto mi circonda e quale
slancio ne venga al mio animo, vitale,
dal Vostro canto, ch’eterno ripete.

Petrarca mio, messer Dante divino,
Foscol, Manzoni, Alfier, Tasso, Aretino,
Leopardi, Ariosto e Voi pur de la Crusca...

scusate se talora in rima brusca
la penna Vostra ardisco d’imitare:
sconterò ’l fio mortal, ma vo’ imparare!

 

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8 commenti:

  • Anonimo il 03/06/2011 13:45
    ottima mille e poi mille e mille stellette!
  • Giuseppina Iannello il 27/09/2009 13:35
    Bellissima: i nostri Poeti sono sempre vicini a noi e ci guidano.
  • Andrea Santiglia il 27/09/2009 12:45
    grazie a tutti dei vostri gentili apprezzamenti!
  • loretta margherita citarei il 26/09/2009 22:46
    bellissima 10 stelle
  • sabrina balbinetti il 26/09/2009 22:00
    bellissimo sonetto degno degli autori che hai nominati!
  • giusi boccuni il 26/09/2009 13:33
    bella e riconoscente! tutti abbiamo umilmente da imparare dai grandi che ci hanno preceduto
  • Anonimo il 26/09/2009 13:13
    piaciuto
  • Vincenzo Capitanucci il 26/09/2009 08:58
    In Epitteto con Plotino... per tetto... abita l'io... lungo il parmenideo fiume... di Eraclito.. l'oscuro... incontrai Beatrice e Laura... Silvia era nel bosco...
    Un bel dizionario in Crusca da mangiar... ogni mattino...
    Bellissima... Andrea... mi ha riempito di gioia...

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