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Vaghe stelle dell' Orsa

"Vaghe stelle dell'Orsa, io non credea
Tornare ancor per uso a contemplarvi
Sul paterno giardino scintillanti..."
Oh, Giacomo di Recanati.
Quanta luce in questi versi!
"Dolce e chiara è la notte e senza vento
E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti
Posa la luna..."
Oh, Giacomo di Recanati, che armonia
di silenzio e incanto in questo affresco!
Sospeso è il tempo nella felicità dell'Eden
come l'inizio della sonata alla luna
di Ludwig di Bonn.
Due vite, la tua e la sua,
segnate nel corpo e nello spirito.
Eppure avete donato al mondo
lo splendore del vostro cuore.
La tua sofferenza, la sua
e quella di tutti noi
Ludwig di Bonn l'ha affidata
al terzo movimento della sua sonata
a ricordarci che la gioia non è per sempre.
"E il naufragar m'è dolce in questo mare".
E tu, Giacomo di Recanati, ci ricordi
che nemmeno la sofferenza è per sempre.

Giacomo Leopardi: Le ricordanze
La sera del dì di festa
L'infinito
Ludwig van Beethoven: Sonata al chiaro di luna

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 21/07/2012 16:55
    bel soggetto stilato con suggestive parole

3 commenti:

  • Anonimo il 12/01/2014 16:17
    Originale ed apprezzata questa poesia.
  • Franca Maria Bagnoli il 26/04/2007 01:14
    Grazie, Rocco, della tua attenzione. Ciao. Irene.
  • TAROCC C. F. il 12/04/2007 12:47
    MOLTO BELLO QUESTO INNO A LEOPARDI.
    IL TUO MODO DI SCRIVERE POESIE E LA TUA CULTURA TI RENDONO PADRONA.
    COMPLIMENTI

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