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La solitudine d’una scalata

L’eremita nella sua ascesa al monte

non può fermarsi a nessuna calda baita d’Amore

continua mite il suo folle freddo sentiero a scalare scale di luce

incrociando altri sguardi d’in te sa s’in cor aggi a di sole reale

per discendere a valle
nella luce d’un cantante ruscello di limpide acque sor genti dal primo raggio del giorno

 

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7 commenti:

  • K. Lear il 01/10/2009 19:00
    Pensavo che è stupefacente come liberi-scolpisci i reperti nascosti-possibili delle parole. Mi stupisco-non capisco alla stesso modo da dove vengano i tuoi concetti luminosi-abbaglia(n)ti di Amore Sole Luce.. Esco Abbagliato, forse cieco.

    Ma tu non sei "stanco"..?
  • Nicola Saracino il 30/09/2009 21:19
    Ere miti...
  • Giuseppe Tiloca il 30/09/2009 18:32
    Questo eremita, sembra che non voglia sentire nessuno, solo il rumore della natura che gli sembra così familiare... il rumore di un ruscello... evitando la calda baita e procedendo verso un ardua salita... bravo!
  • Anna G. Mormina il 30/09/2009 17:07
    ... decidere di stare soli... è una scelta, una scalata difficile,... ma a quale grande meta si può raggiungere...
    ... riflessiva, bellissima!
  • Giuseppe Bellanca il 30/09/2009 13:23
    Nella solitudine si trova l'oasi di pace... bellissima... ciao Giuseppe.
  • giusi boccuni il 30/09/2009 10:42
    siamo sempre soli quando dobbiamo affrontare le nostre svolte esistenziali, come gli eremiti, gli anacoreti, alla ricerca del ben-essere
  • Dolce Sorriso il 30/09/2009 09:53
    sono ripetitiva...
    sei unico
    piaciutisssssssssssima.
    Anna

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