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Maria, scendi!

Si è posata la farfalla più bella,
leggera come goccia di rugiada,
sul davanzale della cella
in cui mi hanno relegata,
fra le serpi e i ragni velenosi
finirò i miei giorni pietosi.
Le ali blu notte emisero suoni
che le mie vecchie orecchie
colsero come tuoni:

Sola,
urla,
apri gli occhi al mondo,
vaghi
per il cielo severo
alla ricerca di un luogo glorioso
da planare col tuo sposo,
e rantoli,
apri gli occhi al mistero
ed esci dal mondo,
sola.

 

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5 commenti:

  • andrea piumedoca il 07/03/2015 22:27
    La bellezza della "farfalla" rida la gioia di vivere...
  • Anonimo il 30/09/2009 23:38
    splendida... intensa fino a straziarti dentro... grido disperato... strozzato nell'intimo dell'animo... dannazione di verità e di menzogne... voglia di elevarsi... di plasmare la propria orma sulla spiaggia della vita... speranza di aprire la prigione di sè per cavalcare il proprio pegaso... non avere paura della luce del tuo cuore... sconfiggi quel buio che c'è in te e vola alto perchè se tu ti rifugi nel buio delle tue ombre... non vivi più non ami più... lascia uscire la tua essenza ed allora il bozzolo si trasformerà in farfalla... una persona che scrive questi versi merita di di trovare il suo cielo e di scrivervi il suo paradigma esistenziale... ce la farai... un abbraccio... opera da conservare e da rileggere
  • Anonimo il 30/09/2009 21:36
    Piaciuta.
  • Donato Delfin8 il 30/09/2009 14:52
    Concordo.
    Piaciuta.
  • Anonimo il 30/09/2009 14:20
    Molto bella

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