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La disperata

Serve il cappello per scoprirsi il capo
in segno di rispetto
ed un fucile scarico
serve a mostrarlo lucido
Una giumenta gravida
reclama impettita il cavallino
e non sa che la sua passeggiata
serve da réclame per venderlo
staccandogli il latte
Serve il bel dire a cose fatte
che non devono cambiare
mentre al disfare servono
sgrammaticature
Legato in groppa ai tuoi pensieri alati
servo io col mio piglio sicuro
a parlarti in dialetto stretto
memore dell'ultimo sgambetto
che mi han teso in lingua ufficiale
a dirti che qui finisce male
a dirti che il telefono ci ascolta
a dirti che ora siamo ad una svolta
o che non c'è più niente da fare

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • Anonimo il 24/01/2012 19:26
    Nicola, ti leggo adesso e mi hai sconvolta. Non c'è emozione, solo un alto là che deprime.
    Sei bravo a trasmettere sensazioni.
    Chapeau
  • Donato Delfin8 il 13/10/2009 16:38
    Piaciuta
  • Nicola Saracino il 04/10/2009 00:18
    Davanti a lettori così coinvolgenti e coinvolti, serve scrivere... N
  • Anonimo il 03/10/2009 17:18
    Disperata anche nel non cercare un valore per se stessa, Solo. E
  • Solo Commenti il 02/10/2009 11:57
    Serve, serve, serve. Tutto serve a concludersi in un se stesso che ondeggia fra lo scomodo, l'artefatto e l'ignaro, fino all'inconcludente paradosso della "svolta" causata dal "mai niente da fare". Disperata anche nel cercare un valore per se stessa.
  • Anna G. Mormina il 01/10/2009 14:57
    ... un disperato appello, in dialetto... perchè il telefono ci ascolta... finirà...
    Nicola, mentre la leggevo, soprattutto nella parte finale, ho percepito una certa 'tensione', dentro me...

    ... la trovo bellissima!!!
  • Giuseppe ABBAMONTE il 01/10/2009 13:33
    "Serve il cappello per scoprirsi il capo..." "serve a mostrarlo lucido" " serve da reclame per venderlo" "Serve il bel dire a cose fatte" "servo io col mio piglio sicuro".
    Tutto serve "perche' non c'e' mai nulla da fare". E nella Poesia c'e' tutto quello che serve...
    Come in te, amico mio!
    Giuseppe
  • Vincenzo Capitanucci il 01/10/2009 12:39
    L'altro giorno mi son messo un cappello peruviano in testa... sembravo uno psico-pompo tibetano.. un caldo d'oltre tomba... alle orecchie.. mi ha scaricato il pensiero... la giumenta aspetta il cavallino... sembra il codice.. di uno sbarco atteso... come la pioggia di Verlaine...
    Fra vari sgambetti.. in lingua ufficiale... siamo arrivati... ad una svolta (di) capitale...
    telefoni controllati... non ci rimane... che il fare poetico... senza apparente azione...
    Vedrai Nicola... sarà dura... a causa della sua semplicità... ma... finisce al di là del bene e del male...
  • Anonimo il 01/10/2009 00:59
    piaciuta
  • laura cuppone il 30/09/2009 23:09
    sicuri di se
    ma al bivio sempre...
    comunque...

    ciao Nico
    Laura
  • giusi boccuni il 30/09/2009 21:31
    ha ragione Loretta, i tuoi versi hanno un appeal particolare, vanno letti e riletti
  • loretta margherita citarei il 30/09/2009 20:48
    delizioso leggerti 5 stelle

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