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Fame

Avresti dovuto uccidermi
-tutte le volte-
che quel treno
mi trascinava
in trappola
in gabbia

Invece hai dato cibo
fino a scoppiare
a chi nemmeno comprendeva
d'avere stomaco
vuoto e poderoso

Incomincio ora
ora soltanto
a comportare
la parte lenta della mia caduta
-quella della memoria del piede
che ha abbandoonato la prima pietra
-quella del buio dopo lo schianto
con la seconda
da toccare

Avresti dovuto uccidermi
invece mi hai condannata a vivere
morta di fame di te
e del tuo
nome...

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • Antonio rea il 05/10/2009 08:51
    Bella poesia, bella e forte, forse come il sentimento a cui fa riferimento!! .. amare è sempre bellissimo!!
  • Marco Ambrosini il 03/10/2009 09:04
    bella
  • Dolce Sorriso il 02/10/2009 15:34
    ...
    smack
    Anna
  • Don Pompeo Mongiello il 02/10/2009 13:09
    Bella davvero.
  • Nicola Saracino il 02/10/2009 11:09
    Si patisce la propria fame, si scoppia del proprio cibo, si muore ogni volta nella propria poesia per scoppiare ancora di vita. Due persone si amano dello stesso amore, oppure una persona ama la proiezione di se stessa, addentando un nome per inchiodarlo al suo vocabolario.
    Immagini forti, evocative.
    Ciao Laura.
    Nicola
  • laura cuppone il 02/10/2009 09:23
    grazie infinite a tutti voi..
    nulla ritorna e tutto si trasforma..
    prima o poi...
    colto il lampo
    non c'è luce artificiale che tenga...
    solo la lucciola.. si paragona
    e riempie.

    un abbraccio
    Laura
  • Anonimo il 02/10/2009 07:38
    Maestra nell'uso delle parole...
    BELLISSIMA!!!
    m
  • Anonimo il 01/10/2009 22:22
    c'e tristezza dopo l'amore, accorgersi della fine, di non ricevere condivisione nell'amore creduto, forse è la delusione che
    impaccia la mente, però ci si può rialzare, si attraversa e poi c'è la felicità, si amica mia si può un abbraccio fortissimo Salva.
  • Fernando Biondi il 01/10/2009 21:37
    tristezza e malinconia per un amore finito, di cui hai ancora bisogno, ancora fame di lui, ma mai abbandonarsi, come dice il proverbio ( c'è sempre pane, per chi ha denti, e tu ne hai perciò...) bellissima la tua poesia un abbraccio con stima e simpatia.
  • Vincenzo Capitanucci il 01/10/2009 21:19
    Fa-me...

    fai di me... quello che vuoi... uccidendomi...
  • Anonimo il 01/10/2009 21:04
    Il tuo tormento è anche il mio
    la tua fame è anche la mia
    ti amo
    Angelica
  • Anonimo il 01/10/2009 19:59
    Ehi... Laura bellissima poesia... quanto dolorosa, non ci sono parole per commentarla tanto è il tormento che leggo in queste righe!!!
    Un abbraccio consolatorio è quanto posso darti... è poco ma vero!!
    Un bacio
    Dani

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