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Mondo mediatico

Mondo mediatico
fatto di urla insidiose
e di echi di silenzi
Messaggi equi e solidali
taciuti
Parole-farse ed episodi vuoti
che rimbalzano
su tutte le pareti di questo mondo
Corpi sfruttati contro ogni pudore e diritto
Tu cosa pensi?
Tu hai capito cosa ci stanno nascondendo?
Noi non comunichiamo più
e paradossalmente
siamo tutti in contatto
Un collettivo aperto di estranei
sotto lo stesso cielo stanco di dare serenità
sotto lo stesso sole che ormai irradia veleni
Siamo così facili e generosi di sentimenti via etere
che sfioriamo superficialmente
il mondo di coloro che ci stanno accanto
Siamo teletrasportabili ovunque
Siamo nell’occhio del mirino
Non c’è più aria tra noi
solo onde trasmittenti
Sappiamo ancora cos’è l’umanità?
Crediamo di comandare il pianeta, la natura
perché esseri intelligenti
Tutto muta ma nulla cambia
E scivola via un’esistenza di pregiudizi
di cui non si assapora profondamente
il senso
Infinità di bambini senza infanzia
adulti senza maturità
anziani senza serenità
Un mondo di muri e caste
Un bel mondo di furbetti a piede libero
Ed io che mi sento una diversa
immersa in un perverso labirinto
in cui cerco invano di non sottostare
di essere ciò che sono
E come è difficile tenere in vita il mio cuore…

 

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3 commenti:

  • Len Hart il 12/06/2010 02:43
    great!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Nicola Saracino il 31/10/2009 08:56
    Riflessioni sofferte, che tengono in vita il cuore. N
  • Fernando Biondi il 03/10/2009 12:47
    hai perfettamente ragione, il progresso la tecnica oramai ci hanno invaso, e ci hanno tolto quel senso di umanità, che ogni essere dovrebbe avere, la tua poesia mi ha colpito particolarmente, in quanto proprio pochi giorni fa una carissima amica, che stimavo molto mi ha detto che la sincerità non è un pregio, ma un difetto, ho sempre rifiutato l'ambiguità come logica, e mi son quasi sempre sentito una pecora nera, sei bravissima un abbraccio

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