PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

DOVEVAMO

Ti ho vista dalla vetta del dolore
che ora posso darmi da me stesso.
Ho visto la morente larva d’un amore
dentro il tuo corpo diviso in due martìri.
Non puoi più farmi male:
solo io posso e sanguino di più .
Dovevamo strapparci i petali, a suo tempo,
e ben strette tenerci le corolle.
Dovevamo evitare di sognarci ;
non ho dormito più per la paura
che ne facessi baratti con penosi orgasmi.
Dalla vetta del dolore, sanguinante,
ti guardo su un colle mentre mangi avanzi
d’un pasto che hai messo in formalina.
Piango e t’ascolto come un’eco
: “Dovevamo strapparci i petali, a suo tempo,
e tenerci ben strette le corolle.”

 

1
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • augusto villa il 16/11/2012 11:19
    Amaramente intensa... Bella!
    -----------
  • Adriano Di Carlo il 05/10/2006 15:37
    mi piace l'immagine finale, anche usata nel contesto. ci sono dei buchi d'espressione dove cadi in uno specifico poco definibile, nel senso che il lettore nn capisce di che parli. cryback

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0