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Laudato sia chi senza lodo va a lodi

rapito dalla fatica
ben mescolato alle lunghe file
e sempre pronto
a sciogliere quel po' di energia pulsante
in un orgasmo
volto e mani ostruiti
fili tesi per stendere panni mai propri
quanto brilla
la luce di un Diogene
ridente, senza trama
senza destinazione
e un po'
ci fa male.

 

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3 commenti:

  • augusto villa il 12/10/2009 22:49
    Questa è Poesia...
    Bellissima.
  • Anonimo il 11/10/2009 11:58
    .. e Diogene sposto' la lampada.. in un angolo buio della stanza.. e qui apparvero loschi figuri.. in trame affacendati..
    ben saldi su sedie di potere.. a stendere... in lontananza un vociare silenzioso.. visi a meta' di occhi che non
    vedono..
    hm
  • loretta margherita citarei il 11/10/2009 10:24
    bellissima

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