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Conversazione al telefono

Sognavo che il telefono squillasse:
mi sembrò di sentirlo:
"Pronto chi parla?"
Dall'altra parte del filo:
"Pinuccia?..."
Ne riconobbi la voce:
"Ciao, zia Maria! Come stai?"
"Bene..." Rispose
"Come trascorri il tempo?"
Ed io risposi:
“Nel tempo libero scrivo, a volte dipingo:
le bimbe mai
venute al mondo.
Con le matite poi, contorni traccio...
Di ninfe e fate...
Ma non sono felice:
le albe, qui sono malate,
non son quelle di un tempo,
di quando avevo vent'anni
e tu vivevi con noi.
Nessuna alba, oggi, prelude al giorno. ”
"Mi dispiace, nipote;
io pregherò per te,
per tutti voi."

E, nel silenzio, si perde
quella voce;
rimane nel cuore
infinita dolcezza.
Ciao, zia Maria.

 

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5 commenti:

  • Giuseppina Iannello il 13/05/2011 18:58
    Grazie Amica mia, ricambio l'abbraccio.
  • Anonimo il 13/05/2011 18:55
    molto bella Giuseppina... sognavo che il telefono squillasse... per sentire una voce amica... un abbraccio
  • Giuseppe Tiloca il 11/10/2009 20:35
    Oh giuseppina, adoro quando parli della famiglia.. questa, zia, deve essere a te molto cara, si vede... Io penso che tra un po' non vedrò più qualche mia zia e questo mi fa molta paura.. bravissima. bravissima.
  • loretta margherita citarei il 11/10/2009 15:15
    apprezzata
  • Anonimo il 11/10/2009 13:06
    La tristezza a volte lo sconforto di quello che è stato e or non è più e come sarebbe stato se... tutto fosse stato diverso... credo che tutto abbia un senso se accade. Bello il tuo modo di scrivere

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