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Freestyle 2 (Inverno)

Sento nell'aria sbiadirsi i profumi della Vita fecondatasi nel suo gioco di relazioni
l'ago magnetico che mi balla fra i chakra cerca dinamico equilibrio, fluido
percepisco l'umido e il freddo che si fanno strada nella pianura..
la conquistano.. spirano i venti che ricoprono di troppe vesti le ragazze
ed io
mi preparo all'Inverno
sperando di avere buona scorta di calore nel cuore.
Sperando che non sia l'ultimo inverno, quello senza fine
in cui la mia razza pagherà i suoi debiti con il Fuoco
e solo le esplosioni e gli incendi illumineranno i massacri.
Spezzo le sigarette e le butto, mi concedo errori consapevoli consapevole
della necessità d'imparare lezioni..
marmellata di marroni
melograni
zuppa di farro e piselli
chiudo gli spifferi, faccio scorta di candele per illuminare la notte
il coraggio
e la voglia di aprire ogni cassetto
esplicare ogni paura
raccontarmi le leggende dei padri, dei bambini, dei folletti benigni e maligni
fino a quando ogni frammento non trovi il suo posto, il puzzle sia compiuto.
Le mie donne cuciranno nelle sere di pioggia i mantelli dei guerrieri
i cacciatori usciranno nella notte illuminata dalla Luna
per ascoltare il bramire dei cervi e il suono del crescere del muschio
del cadere delle foglie.
Ora
non ho voglia di cercare una femmina che scaldi le notti ghiacciate
mi leccherò la pelle da solo, riconoscerò il sapore del sudore
del sangue e dei fluidi che proteggono le mucose nella malattia.
Perché una femmina non conosce l'Amore che mi balla nello stomaco
lei è forte quando io sono debole, mi schernisce, s'approfitta
ed è debole quando io sono forte, facilmente conquistabile.
Stabile, in un sottile sentiero di Guerra tracciato nel bosco
procederò
sapendo quali alberi tagliare, rispettando il silenzio vivo della Foresta.
Non ho potuto scegliere il campo di battaglia, solo i miei sentieri
e le decorazioni di battaglia dei miei guerrieri.
Essi
non hanno uniformi, ma fantasiose pitture facciali, bisacce rattoppate
non obbediscono a superiori, ognuno è partecipe della coscienza
in egual grado seppure con sensibilità e specificità differenti.
A congresso coi lupi affamati ed ululanti impareranno a sbranare
attorno al fuoco impareranno a riconoscere le erbe dalle streghe
cammineranno nella notte alla fioca luce di Luna
alla fonte di montagna si disseteranno
mondando dalle sanguisughe la vasca che raccoglie l'acqua pura
sotto lo sguardo vigile dei gufi leccheranno i rospi
e prima che la Terra si ghiacci, raspando e scavando
disseppelliranno l'atavica ascia di guerra.

 

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3 commenti:

  • Jurjevic Marina il 27/11/2009 13:10
    Uh... leggendoti faccio un buon esercizio per il mio italiano che con le tue poesie metti in dubbio Lo dico perché ti leggo con il dizionario aperto. Ma non mi rassegno. Questa poesia mi piace, specialmente questa parte che, non so perché e come mai, ha calmato l'ansia che sentivo:
    Ora
    non ho voglia di cercare una femmina che scaldi le notti ghiacciate
    mi leccherò la pelle da solo, riconoscerò il sapore del sudore
    del sangue e dei fluidi che proteggono le mucose nella malattia.
  • aleks nightmare il 11/10/2009 21:58
    Bella di brutto, tiri fuori tutto in modo lucido e allo stesso tempo inconsapevole!!!
  • Anonimo il 11/10/2009 21:33
    mh... interessante...

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