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Il volo pindarico

In fondo è solo lo scantonamento
dal seguire il percorso abituale.
Il tuo concederti uno sbandamento:
abbandoni la norma ed il normale.

Ma è qualcos’altro oppure è solo questo?
È lasciar libero spazio ai sentimenti,
é coglier nella vita ogni pretesto
per dar sommo sviluppo ai tuoi talenti.

È rendere evidente l’eclettismo
di chi vuol liberarsi da ogni gabbia.
L’allontanarsi da ogni conformismo,
toglier la propria testa dalla sabbia.

È quindi certo un fatto positivo
ma attento a quando atterri dal tuo volo:
ché il tuo bisogno di sentirti vivo
può al fine condannarti a restar solo.

 

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7 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 15/10/2009 21:36
    Nell'aire rare fatto.. son pochi i volatili... e tanti i cacciatori... dal basso sparanti...

    Un caro saluto a Voi due... e a Anna Rita...
  • Giuseppe ABBAMONTE il 15/10/2009 20:56
    Nicola grazie
    forse però ti stai sbagliando. Machiavelli, Foscolo, ... guarda che io sono solo un modesto, anche se spero simpatico, rimatore.
    È vero queste rime invitano alla vita, al volo. Ma un volo consapevole. Poi consapevolmente si può decidere se solo vivere o volare solo, o rinunciare a volare pur di non restare soli. O per non rischiare, come Icaro, di avvicinarsi troppo al sole. Ma si è davvero soli se si vola?
    Grazie Nicola
    Giuseppe
  • Nicola Saracino il 15/10/2009 12:50
    Leggo ora il commento di Vincenzo e lo copio: non si è soli nel sole vivo. Un altro ricordo, un canto di chiesa ora in disuso, che amavo tanto: Tu Sole vivo per me sei Signore... la Tua Parola mi sveglia al mattino... E non sei mai solo in questa solitudine.
  • Nicola Saracino il 15/10/2009 12:45
    Anche Pindaro si sarebbe compiaciuto per questo SOLO VIVO (che non è un vivo in solitudine) che non si lascia condannare a morte! Leggo nella tua poesia un invito alla vita piuttosto che alla cautela anche perché mi tornano in mente i celebri versi del Foscolo, riferiti all'opera del Machiavelli: '... temprando lo scettro ai regnatori gli allor ne sfronda ed alle genti svela di che lacrime grondi e di che sangue'... e di che lacrime grondi quel conformismo e di che sangue sia inzuppata quella sabbia. Forse ho debordato nel 'rendere evidente l'eclettismo', ma davvero grazie Giuseppe per questa opportunità di riflessione. Nicola
  • Giuseppe ABBAMONTE il 15/10/2009 07:03
    Grazie Anna Rita. E grazie Vincenzo, hai proprio colto l'essenza del messaggio che volevo mandare. Sì al "volo pindarico", ma attenzione al rischio di non essere seguito da nessuno, e di ritrovarsi solo. Che poi potrebbe essere un vantaggio (meglio solo che...) purchè il tutto avvenga coscientemente.
    Ciao a tutti
    Giuseppe
  • Vincenzo Capitanucci il 12/10/2009 15:13
    Per sfuggire allo stato di struzzo... l'eremitico volo... rischia di diventar un solitario pavone... nella luce testa-coda.. del suo ruotante sole... multicolore...

    Bellissima e vera Giuseppe... anche se in quel Sole.. la solitudine non esiste... in un invisibile abbraccio vivo abbraccia il mondo...
  • anna rita pincopallo il 12/10/2009 11:06
    bravo, bella

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