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A CICCIO

Io mi sono accorto che anche Ciccio sogna
giù mentre ara o maneggia vanghe.
Sogna di candide lenzuola
stese su un letto da una dolce compagna.
Mangia un dolcetto il sabato in un bar
uguale in tutto, come la sua vita.
Da Rita va sempre più di rado:
Ciccio ha capito che non servono quattrini
per svuotare tini e non restare soli.
…E lasci nella terra che lavori
i tuoi capelli e un dente ogni stagione
e di nascosto le tue lacrime mostruose.

 

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6 commenti:

  • claudia bugliani il 10/02/2009 00:19
    molto carina
  • francesco muscarella il 14/10/2008 11:15
    CARINA
  • Paola Reda il 15/09/2007 22:50
    Tutti siamo un po' Ciccio e tutti abbiamo la nostra vanga ( anche se facciamo finta di no). Bellissima l'analogia del contadino con tutti noi. Chi non lascia denti, capelli, anima e cuore nella vita? Povero chi non lo riconosce! Molto, molto allegorica e suggestiva.
  • Antonio Izzo il 08/02/2007 15:36
    Complimenti davvero.
    Un saluto
    Antonio
  • Giuseppe Nibbio il 07/10/2006 11:39
    poche righe hai descritto la solitudine.
    Difficile trovare persone che si fermano ad osservare l'infelicità.

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