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Tu

Non potremmo migrare come l'Averla e l'Alzavola
nasconderci all'inverno
vivere di frutti e amore in qualche spiaggia dell'India o dell'Africa?
No
stiamo qua a vedere come ci va a finire
conosciamo le nostre anime, sotto punti di vista un filo distorti.
Perché la tua deve darmi queste suggestioni di compartecipazione?
Perché ancora vieni a trovarmi la notte?
Perché stai come un pugnale avvelenato nel mio petto?
M'hai reso ebbro di Follia, pazzia pura, dilapidazione
sulle scogliere della mia sanità s'infrangono le onde
il mare delle mie lacrime per non potere più ascoltarti.
Sono io, è vero, che ho voluto pugnalarmi:
vedevo la lama ricurva del tuo kriss, il pericolo
il succo viola e rosso di cui era sporca e riluceva insieme.
Il magnetismo dei tuoi occhi.
Da quando t'ho toccato, con un dito nell'acqua del tuo lago
m'ipnotizzo' lo spettacolo dei cerchi concentrici che vi si espandevano
la tua bocca dischiusa
dipinta con stratificazioni di colore acceso e denso nella mia anima
fui subito, per sempre, folle.
E sempre più' dopo. Tu: strumento del demonio.
Inutile cercare di comprendere.
E anche se ora tutto ha un nome, con cui cerco di controllare la materia
una croce, una tomba fredda che non può farmi dimentico della fiamma
follia, follia, bruciami, ardimi, sacrificami sulla pira del disperato amore
Illusione, squarciata come i veli di concubine d'Oriente
non chiamerò il tuo nome, rimane come la goccia fusa a scavarmi il cuore
m'insegno' a distinguere le lingue del fuoco di Passione
il controllo; l'opportunità, invece dell'opportunismo
mi ricorda il rispetto per i cicli di espansione e identificazione
la fragilità della simbiosi, la necessità dell'Oltre
l'uso della disciplina plastica, a modellare i nostri fragili vasi.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Simone Suzzi il 27/11/2009 14:14
    delle descrizioni crudeli.. si mi piace essere crudele nello scrivere. mi sembra uno dei pochi campi in cui si puo' fare cio' che si vuole subito, senza mediazioni, in modo indipendente e scegliendo il dove il come il perchè.. a me piace incidere.
    ho fame di dare e ricevere intensità. che poi piu spesso l'intensità che puoi trovare in cose che scrivo sia macabra è solo una faccia della stessa medaglia.
  • Simone Suzzi il 27/11/2009 14:09
    È che 1-sono ipersensibile quindi mi vivo le cose in modo profondo.-----scrivere spesso è un modo per buttarle fuori o capire meglio i sentimenti che mi possiedono, una sorta di meditazione che attraverso il trovare metafore per descrivere uno stato d'animo me lo chiarisce. 2-lo stato d'animo di quando ho scritto sta roba era che mi ero appena svegliato con il ricordo vivido di un sogno in cui sognavo una ragazza che frequentavo l'anno scorso e di cui mi ero innamorato in uno strano modo folle, per varie ragioni.
    io spero bene che le cose che scrivo nn ti lascino fredda, sarebbe abb. schifoso. benchè forse ci voglia un tipo di sensibilità specifica per apprezzarle.
  • Jurjevic Marina il 27/11/2009 13:02
    Non capisco cosa ti ha portato di scrivere questa poesia. Usi delle descrizioni molto profonde, dure, crudeli direi. A me fai riflettere, ma cerco di capire lo stato d'animo di chi scrive in questo modo. Ripeto, la cosa assurda è che non posso dire che scrivi in un modo che non mi piace, hai una capacità letteraria ad un alto livello, e sei originale. Io no, descrivo amore, farfalle, angeli, dolore per l'amore perso, passione, sesso... tutto scontato. (Sembra...) Le poesie ti descrivono.. le mie parlano di me, di cosa sento. Scusa, io l'ho detto spesso qua sul sito, a volte mi metto a riflettere in un modo mio, perché ogni poesia che leggo o mi trasmette qualcosa, o mi lascia fredda. Le tue poesie di certo non mi lasciano fredda. Un abbraccio
  • Simone Suzzi il 27/11/2009 00:29
    nn sei sicura di aver capito cosa Matilda?
  • Jurjevic Marina il 26/11/2009 23:58
    Hm.. l'ho dovuta leggere più volte, per capire. E non sono sicura di aver capito. Io scrivo molto diversamente, non sono molto esperta con le parole, credo. Continuo a sentire ansia leggendoti, ma non mi dispiace. Le poesie servon a trasmettere delle emozioni. E tu ci riesci.
  • aleks nightmare il 14/10/2009 17:17
    poesia sentita, accesa e piena dell'unine dei due elementi vitali... morte e amore... presenti quasi insistentemente, che non danno tregua... Belle le metafore, i paragoni, i versi che fanno scorrere il pensiero... molto bella!!!!
  • alice costa il 14/10/2009 16:58
    molto triste ma comunque bella
    bravo
  • Dolce Sorriso il 14/10/2009 16:20
    piaciuta
    bravo!
    ciao
  • Simone Suzzi il 14/10/2009 15:48
    "got 99 problems but that b ain't one" now.
  • Don Pompeo Mongiello il 14/10/2009 11:25
    Triste ma bella

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