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I due emigranti

Cade la neve sul mio borgo antico
la neve è bianca, come i miei capelli
nelle vie deserte cerco un amico
che come me, costruiva castelli.

Castelli immaginari e principesse
spade di ferro fatte di cartone,
ci siamo lasciati con delle promesse,
che saremmo tornati nel nostro rione.

Lui andò in Svezia a lavorare
io in America dovetti emigrare
e tutti e due giurammo di tornare
prima che morte ci venga a trovare

Cade la neve, e mi trovo solo
nelle vie deserte che non riconosco
d’un tratto un passero si alza in volo
sembra mi dica,"vieni nel bosco".

A passi lenti lo seguo a stento
mentre il vento mi porta una voce
"vai a sinistra, pero stai attento”
faccio due passi e trovo una croce.

 

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3 commenti:

  • anna marinelli il 05/12/2011 09:36
    che testo denso di sentimenti nostalgici! è stato bello rileggere questa tua poesia Vito! un saluto affettuoso.
  • Amorina Rojo il 03/02/2010 12:32
    commovente... bravo... c'è sentimento puro... e ce ne costan lacrime st'ammerica... bacino
  • Anonimo il 15/10/2009 19:33
    5 stelle per il modo sublime con cui hai descritto un tratto della tua vita e la tristezza nostalgica per l'amico che non c'è più... molto bella

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