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Una finestra illuminata

Dormi, bambino mio bello,
ninna nanna
vedrai quanti sogni
coloreranno il tuo sorriso,
socchiudi gli occhi
rapiti dagli echi della fiaba
che domani vorrai riascoltare
in un vortice di baleno.

I pensieri sovrastano adesso
la mia mente
senza darle il rifugio di pace,
allontano il bicchiere
non riesco più a far innalzare il mio vecchio aquilone
e i ricordi sono colori dispersi,
una notte in bianco
mentre osservo il solito puntino in alto
dove si sono celati gli orizzonti persi,
mi dico: “E sia
non può che andare così
solo in lui che dorme
affido la mia parvenza di gioia”.

L’alba s’imprime nel cielo assorto,
solo una finestra è ancora illuminata
forse qualcuno ha pianto
oppure si è smarrito nel labirinto delle idee
o si è scrutato nel silenzio dell’anima,
avanti adesso
è ora di spegnere il lume.

 

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0 recensioni:

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45 commenti:

  • gianni castagneri il 01/03/2014 15:48
  • Grazia Denaro il 13/03/2012 00:14
    Meravigliosa poesia anche se un po' malinconica, ma molto ben strutturara, piaciuta!
  • Anonimo il 13/04/2011 15:11
    rivedersi bambini... ricordare meravigliose ninna nanne... sentirsi protetti contro tutto e tutti... velata tristezza e malinconia... ma alla fine sempre una speranza di andare avanti... mi ripeto intensa e bella
  • Elena Rossi il 17/03/2010 19:29
    Questa mi è entrata nell'anima. Sai quante volte ho fatto le stesse riflessioni!? Terribilmente vera. E per fortuna l'amore ancora una volta ci salva!
  • francesca cuccia il 24/01/2010 10:46
    La speranza nella tristezza e nel dolore si deve cercare di non farla morire mai, molto bella.
  • Aedo il 14/12/2009 23:27
    Grazie, Donato. Sì, è una poesia per certi versi triste, perchè a volte la vita è amara, ma si apre alla speranza.
    Ciao
  • Donato Delfin8 il 14/12/2009 12:53
    Triste ma ci leggo molta speranza.
    Piaciuta
  • Aedo il 06/12/2009 14:48
    Sei entrata in modo meraviglioso nel cuore della mia poesia. Grazie!
    Ciao
  • Anonimo il 06/12/2009 10:56
    nel candore di un bimbo... un dolce sogno, nel tormento di un uomo... una notte in bianco... nell'infinito un angelo veglia, non si vede... ma si avverte la sua presenza... nesce un'alba... la notte riposa... un primo vagito e da un'altra parte... un ultimo respiro...è bellissima... dolcemente malinconica.
  • Aedo il 12/11/2009 18:29
    Grazie, M. Vittoria, per la sensibilità che dimostri nel commentare la mia poesia.
    Ciao
  • M. Vittoria De Nuccio il 11/11/2009 18:27
    Che dirti se non meravigliosa!!! Sei bravissimo. Leggendo la tua malinconica poesia mi hai trasmesso emozione e se questa non è poesia... Un abbraccio.
  • Aedo il 09/11/2009 09:29
    Grazie infinite, Maria e Sbadiglio, per i vostri bei commenti. Sì, in effetti la poesia è un po' triste, ma la vita riserva anche questo...
    Ciao
  • Anonimo il 09/11/2009 01:32
    stupenda, anche se leggermente triste.
  • Maria Lupo il 09/11/2009 01:17
    La trovo un po' triste, diversa dal tuo stile consueto, ma molto bella
  • Aedo il 08/11/2009 09:31
    Tengo molto ai tuoi commenti, Shabui, perché trovo in te tante affinità. Grazie delle bellissime parole.
    Ciao
  • Shabui. il 08/11/2009 01:15
    Quale immagine della notte mi hai regalato...
    Amo leggere cose in cui trovo immagini a me care... descritte con passione, amore ed introspezione...

    Shabui
  • Aedo il 07/11/2009 23:22
    Grazie infinite, Pompeo!
  • Don Pompeo Mongiello il 07/11/2009 21:16
    Splendida!
  • Aedo il 03/11/2009 19:26
    Grazie, Anna e Sarah, per le vostre belle parole.
    Un abbraccio
  • Dolce Sorriso il 03/11/2009 11:59
    dolce uomo che regali emozioni,
    guardando l'amore con gli occhi di bambino.
    Grazie di questa bella poesia
    smack
    Anna
  • Sarah K. il 03/11/2009 10:55
    Mi piace!!!
  • bruno guidotti il 25/10/2009 13:28
    Ciao Ignazio, oggi ho deciso di leggere qualcosa di nuovo, mi sono soffermato su una prima che ho commentato e poi sulla tua, è inutile che mi approfondi molto in una anlisi che non sarei in grado di fare, dico solo e semplicemente : Bella. Se vuoi darmi un parere sulla mia ultima poesia sarei contento dal momento che non mi pare sia molto apprezzata, forse giustamente,, a risentirci con il concorso, ciao Bruno.
  • Aedo il 25/10/2009 00:03
    Sono felice, Rosalba, che la mia poesia ti sia tanto piaciuta.
    Un abbraccio
  • Rosy Rosalba Piras il 24/10/2009 21:15
    bellissima
  • Aedo il 23/10/2009 23:24
    Le tue parole, bagnate di emozione, mi hanno commosso, Nicol!
    Un bacio
  • nicoletta spina il 23/10/2009 22:45
    La bambina che è in me ha iniziato a sognare leggendo l'inizio di questa fiaba, poi è sopraggiunta la consapevolezza della realtà con la maturità da te descritta. Ma fra la realtà e il sogno c'è sempre una finestra illuminata dove il pianto può trascendere in speranza. Grazie, caro Ignazio, per queste intense, profonde e bellissime parole di poesia.
  • Aedo il 23/10/2009 20:11
    Il tuo commento è un'analisi approfondita della tematica affrontata nella poesia.
    Grazie, Giuseppe!
    Ciao
  • Giuseppe Bellanca il 23/10/2009 00:38
    Un bimbo che si addormenta con una fiaba i sogni liberano il desiderio di una vita più bella, perchè quello di oggi è incerto pieno d'inganni, anche un acquilone non riesce a spiccare il volo, lo scoramento affligge l'anima ruba il sonno e quella finestra illuminata all'alba è il segno del tumulto che c'è nel cuore, la malinconia che angoscia l'anima...
    Ignazio, la tua poesia è bellissima e fa riflettere... bravo ciao.
  • Aedo il 22/10/2009 23:20
    Grazie infinite, Cinzia e Michele, per i vostri bei commenti. La contrapposizione l'ho creata, non tanto per demandare alla nuova generazione quello che noi adulti non siamo riusciti a creare, ma per esplicitare due differenti stati d'animo e sensazioni.
    Un caro saluto
  • Anonimo il 22/10/2009 19:35
    bellissima Ignazio anche se purtroppo si ripone sempre la speranza nei figli lasciando loro i nostri problemi e quelli dei nostri padri, forse non dovrebbero imparare da noi un mio parere sciocco complimenti
  • Cinzia Gargiulo il 21/10/2009 23:46
    Bellissima contrapposizione tra il bambino pieno di sogni e di speranze per il suo futuro e l'uomo adulto che non riesce più ad alzare il suo vecchio aquilone per cui è incapace di volare verso l'orizzonte dei sogni perduti.
    Eppure una nuova alba splenderà!
    Bravissimo Ignazio!
    Bacioni...
  • Aedo il 20/10/2009 19:56
    Grazie infinite, Marcello!
  • Marcello De Tullio il 20/10/2009 18:13
    Dolce poesia e dolci pensieri
  • Aedo il 18/10/2009 11:33
    Grazie di cuore, Luisa e Ugo!
    Ciao
  • Ugo Mastrogiovanni il 18/10/2009 11:01
    Un contrasto e confronto nello stesso tempo: l’innocente esistenza del bambino e i problemi giornalieri dell'adulto; ma anche la fiducia di cui dobbiamo vestirci per garantire il futuro alla purezza di chi un giorno calpesterà la nostra stessa strada. Come sempre è solito il nostro bravo Ignis, sa discerne la realtà dal superfluo, fa poesia.
  • luisa berardi il 18/10/2009 10:42
    ti ringrazio per il commento e ti dico bravo bravo per vquesta poesia. davvero molto bella
  • Aedo il 17/10/2009 23:54
    Grazie infinite, Aurora, per le parole, che denotano una grande partecipazione emotiva e personale all'atmosfera creata dalla poesia. Sì, il mondo del bambino è quello che ci proietta nel sogno, mentre noi viviamo spesso ancorati a un certo fatalismo, incapaci di dare le svolte profonde alla nostra vita. Molto bella la tua interpretazione: in fondo la bellezza della poesia è data dal fatto che suggerisce un'infinità di cose ai lettori, a volte anche quelle non pensate e non dette. In questo modi essa si arricchisce di molteplici significati, acquisendo spessore nuovo.
    Un abbraccio
  • Anonimo il 17/10/2009 09:38
    .. poesia di intesita' e forza espressiva straordinaria.. per l'emozione che mi suscita.. entro dentro
    quell'urlo silenzioso e pacato dentro l'alba dell'inverno.. mentre sto muta dentro la mia carne bambina
    a cullare e ad accarezzare il sogno.. Consapevolo del passato e del presente rimango in sospensione
    su un futuro con quella finestra che per un attimo distoglie lo sguardo dal mondo e mi guarda..(mia personale lettura).
    bravissimo Ignazio..
  • Aedo il 16/10/2009 23:25
    Grazie per i vostri bellissimi e approfonditi commenti. In effetti la poesia è incentrata sulla contrapposizione tra il mondo del bambino pieno di sogni e la difficoltà dell'adulto di vivere la difficile realtà quotidiana, che spesso spegne ogni slancio. E forse, anche se viene spento il lume, la speranza viene rischiarata dall'affetto profondo verso il bimbo.
    Un abbraccio per tutti
  • Anonimo il 16/10/2009 19:08
    Per nutrire il sogno, bisogna conservare l'animo bambino
    eh si, è una forma di protezione, perchè chi conserva ancora quell'animo infante, a volte si trova in grosse difficoltà a reggere tutta questa fatica.
    Però , ha la fortuna di conoscere anche il segreto del viver quotidiano e del saper riconoscere l'emozione che bussa, allora diventa più facile aprire la porta del sogno e lasciare che una nenia azzurra culli quei pesanti pensieri.
    Le tue poesie sembrano fiabe..
    è un piacere leggerti
    ciao Ignazio
    Angelica
  • Fabio Mancini il 16/10/2009 17:13
    C'è specie nella seconda strofa un deciso sentimento: la rassegnazione di chi conosce gli uomini e la vita e l'incapacità di credere ancora nei sogni. All'innocenza del bimbo viene affidata (prima strofa) la missione di vivere il "sogno" anche a più riprese. Lo spegnimento del lume, (terza strofa) coincide con la meritata pausa ai tanti pensieri e alla probabile sofferenza, mascherata da una parvenza di gioia. Della serie: "Non tutto si può mostrare..." Ma la speranza Ignazio, è credere che muti l'immutabile e che Dio intervenga dove noi non riusciamo. Ciao, Fabio.
  • Kartika Blue il 16/10/2009 11:47
    stupenda!!
  • Vincenzo Capitanucci il 16/10/2009 11:40
    Bellissima Ignis... un eco di fiaba... sovrastato dal pensiero... piange... dietro una finestra... illuminata..
  • Anonimo il 16/10/2009 11:34
    Mi piace molto questa contrapposizione tra il bambino che dorme sereno, protetto e difeso dal sogno e la finestra che si apre alla realtà dell'adulto illuminata dalla fioca luce della malinconia e della disillusione. È uno sguardo attento e una presa di coscienza lucida, consapevole che i sogni futuri potranno crescere o fiorire, oppure spegnersi e appassire. Il passato, il vissuto, tracce indelebili che rimangono nel cuore. Ma vegliare il sonno innocente del bambino, è un legame segreto che unisce le vite più distanti, in un unico disegno di speranza di un domani migliore, colorato dalla luce di un nuovo mattino.
    molto bella
  • Anna G. Mormina il 16/10/2009 10:18
    ... e si ricomincia una nuova giornata, nella speranza che qualcosa di bello accada, non solo per i 'piccoli' che ci stanno accanto, ma anche per noi... Ignazio, non sai quanto questa tua dolcissima poesia mi abbia fatto pensare, riflettere!... è molto bella, un abbraccio!

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