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Poesie complicate

Non amo
chi vuole stupire ad ogni costo
chi si dice poeta
solo perchè usa parole difficili
astruse
non amo
chi si nasconde dietro rime ardite
chi è confuso
e dice di essere ermetico
non amo
le virgole abbondanti
e chi scrive
rimandando sempre ad altro
come in gioco di scatole cinesi
che non ha mai fine
non amo
chi non si vuole far capire
chi si rende oscuro apposta
e poi accusa chi legge
di non sapere leggere tra le righe
di non sapere intuire
non amo
chi scrive poesie complicate...
semplici devono essere i versi
le parole delicate ma comuni
la poesia non è fatta per i poeti
ma per la gente
chiunque deve poterne godere appieno
senza dover ricorrere al dizionario!
È un po' come la pittura la letteratura
Picasso è stato un genio
d'accordo
chi sono io per metterlo in dubbio?
ma volete mettere un quadro cubista
accanto ad un affresco di Raffaello?
Le donzelle d'Avignone
accanto all'incendio del borgo?
prendete poi un contadino
uno a caso
e chiedetegli quale preferisce
quale dei due gli provoca emozione
quale dei due capisce!
La poesia questo deve essere
un quadro realista
dalle pennellate nitide
a delineare paesaggi riconoscibili
sempre!
Chi sostiene l'opposto
è un imbroglione
uno che scrive poesie complicate
e se ne vanta!

 

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6 commenti:

  • Nicola Saracino il 17/10/2009 22:34
    'La poesia questo deve essere...'. La poesia non 'deve' proprio niente caro Salvatore. Ma se proprio qualcosa deve, ecco, io direi 'deve essere' levando il 'questo'. Stalinista questa tua: 'chi sostiene l'opposto è un imbroglione'. Infine, puoi mostrarci uno che scrive poesie complicate e se ne vanta? Qui c'è molta gente che scrive, faccene vedere qualcuno. Grazie. Nicola
  • giusi boccuni il 17/10/2009 13:25
    penso che scrivere poesia sia un modo come un'altro di esprimersi, perciò deve esser fatto libera mente, non con la preoccupazione di esser capiti, cosa che preme ai comunicatori... nell'arte la varietà espressiva corrisponde alla infinita varietà e variabilità della mente, ognuno può rispecchiarsi in ciò che trova a sè più simile, non c'è un arte giusta e un'arte sbagliata... però hai ragione a dire che talvolta si può perdere di spontaneità se si forza la mano volutamente e non come fatto espressivo naturale
  • Vincenzo Capitanucci il 17/10/2009 07:52
    Un Poeta.. amando il suo divino... cerca solo di stupire capendo se stesso... l'astratto... essendo in verità un concreto... è più vicino all'astrazione alla rappresentazione di un'anima concreta...
    ogni anima... ha il suo stile.. ed il suo timbro di voce... e poi ogni attimo poetico... è diverso in se stesso... come lo è il lettore...
    Come vedo... scrivo...
    Un imbroglione... ma non me ne vanto... lol...
  • Solo Commenti il 17/10/2009 00:02
    Sale in cattedra la confusione affidata ad un garbuglio di parole semplici. Miserando sproloquio.
  • Anonimo il 16/10/2009 23:36
    Allora mi ami!!!
    un bacio
    Dani
  • Minalouche TS Elliot il 16/10/2009 22:07
    In effetti a volte ci si lascia trascinare dalle parole, dai colori e spesso il "quadro" perde la nitidezza, sepolto da parole, parole, parole... che ci fanno perdere e non capire... a volte.

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