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La casa della lumaca

Come gocce
Vanno giù gli schizzi d’acqua cristallina

Ridono i bambini
Piange la panchina
Profumo di quercia
di dolce uva
del morbido abbraccio del mosto
Voglia di desiderare la vita

Bacia la casa della lumaca distrutta
Senti il sale del mare sulle labbra
e i lunghi riccioli che nascondono
le dolci forme della mia ombra

Fatta di pioggia è la sua veste
Di nera cenere bianca
la sua pelle sfiorata
dallo sguardo della luna
Di bianca neve rossa
è la sua patetica ingenuità
intangibile se non dagli occhi della pietà

Pura e casta è la sua compassione
sverginata dall’illusione
Pure e caste le sue urla
Buio e silenzio è il suo letto
Scuri e morti sono i suoi fiori
Opachi e stufi sono i suoi occhi
Lucidi e ciechi in questa notte nuda
come un’antica statua d’ebano
fiorita nella savana dei nostri perché.

 

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0 recensioni:

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14 commenti:

  • Sergio Fravolini il 13/06/2010 11:16
    Una notte nuda accompagna serena il buio silenzio.

    Sergio
  • Dolce Sorriso il 23/04/2010 22:33
    affascinante il tuo modo di scrivere
    bella anche questa...
    brava
  • Marco Ambrosini il 25/10/2009 12:37
    io l'ho trovata triste ma mi è comunque piaciuta
  • Giorgia Spurio il 20/10/2009 10:52
    grazie mille, Vincenzo...
  • Vincenzo Mottola il 20/10/2009 10:46
    Bella, si. Affascinante l'uso dei colori, pennellate che si sovrappongono e si mischiano lasciando la sensazione di colori non detti, come se vi fosse un unico colore a sottenderli tutti, nell'anima. Quanto alla punteggiatura, si potrebbe essere un difetto, ma mi piace restare appeso ad un solo fil di fiato per arrivare alla fine della poesia, ne fa un piacevole climax, come un orgasmo. Brava e continua così.
  • Giorgia Spurio il 18/10/2009 16:10
    purtroppo è una mia personale scelta usare poco la punteggiatura in poesia..

    comunque grazie mille per il plauso e il richiamo.
  • Ugo Mastrogiovanni il 18/10/2009 16:03
    Giorgia Spurio, una che maneggia con tanto impegno il verso e che merita un plauso e un richiamo: il primo per il suo lavoro, il secondo per quella tanto amata e necessaria punteggiatura che, se ci fosse stata, sarebbe andata a completo vantaggio della poesia!
  • Giuseppe Tiloca il 18/10/2009 11:06
    Mi piace questa poesia, mi ricorda la vendemmia, ormai lontana. Bravissima, hai descritta attimi di vita, nel modo più piacevole possibile
  • loretta margherita citarei il 17/10/2009 21:20
    apprezzata
  • francesca cuccia il 17/10/2009 17:19
    bella!
  • antonio castaldo il 17/10/2009 16:42
    sembra apatia che sfocia nell'indifferenza... nel cosciente assorbimento di una delusione annunciata.
    piaciuta
  • Giorgia Spurio il 17/10/2009 15:55
    grazie...
  • Free Spirit il 17/10/2009 15:36
    Madidi ed opachi gl'occhi intrisi d'illusioni, sfioriscono delusi denudati dal silenzio della notte, divorati dai perchè.
    Piaciuta
  • Anonimo il 17/10/2009 14:06
    Molto bella

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