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Al mio angelo

M’abita vicino Paoletto,
un ragazzo dalla sindrome
di Dawn affetto.
È per me,
come fosse un figlio,
cuore puro e semplicità,
s’inquieta
quando negli altri
vede inganno e falsità.
Se vede litigare,
scuote il capo sconsolato,
di fronte alla crudeltà
osa questa frase dire:
-dicono poi di me
che sono matto-.
Provo per lui
un grande affetto,
gli angeli hanno
un cromosoma
in meno,
qualche gene di difetto,
in questo mondo
che i sani, i perfetti,
rendono maledetto

 

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5 commenti:

  • giuseppe vietti il 30/06/2016 16:54
    ottima la rima baciata complimenti per lo sforzo poetico
  • Giuseppina Iannello il 17/10/2009 21:34
    Molto bella: di efficace espressione. 5 stelle.
  • Giuseppe Tiloca il 17/10/2009 21:03
    Ed è, questa poesia, simbolo di amore e protezione. Bravissima Loretta, io conosco una persona dawn, affetta da questa sitnome, ed è affettuosissima.
  • Anonimo il 17/10/2009 17:42
    Quando dolcezza e quanto amore in queste parole e che tenero affetto verso chi forse è più sfortunato di noi (ma sarà davvero cos' ?) molto bella
  • marcello cardinale il 17/10/2009 17:14
    Che dire se non che è stupenda

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